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lunedì 30 maggio 2011

Megafabbriche : Ducati

Megafabbriche: Ducati


Grazie ad un accesso esclusivo, visitiamo i luoghi dove ingegneri e designer costruiscono la più sofisticata e tecnologicamente avanzata moto della Ducati: la Ducati Multistrada.

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Ducati Motor Holding S.p.A. è un'azienda motociclistica italiana, con sede a Bologna-Borgo Panigale. I motocicli Ducati sono conosciuti in tutto il mondo per le loro prestazioni e per il design di chiara impronta italiana.





Ducati Multistrada
Un altro sogno Ducati si avvera: 4 moto in 1. La moto sportiva, la granturismo, la moto urbana e l'enduro stradale sono separate solo dal clic di un pulsante.

Veicolo
Telaio : Traliccio in tubi di acciaio
Interasse : 1530 mm
Inclinazione cannotto : 25°
Sospensione anteriore : Forcella Marzocchi a steli rovesciati da 50 mm completamente regolabile
Escursione ruota anteriore : 170 mm
Ruota anteriore : Lega leggera, 10 razze, 3,50 x 17
Pneumatico anteriore : Pirelli Scorpion Trail 120/70 17''
Sospensione posteriore : Progressiva con monoammortizzatore Sachs completamente regolabile. Regolazione remota del precarico molla. Forcellone monobraccio in alluminio
Escursione ruota posteriore : 170 mm
Ruota posteriore : Lega leggera a 10 razze 6,00 x 17
Pneumatico posteriore : Pirelli Scorpion Trail 190/55 17''
Freno anteriore : 2 dischi semiflottanti da 320 mm, pinze Brembo ad attacco radiale a 4 pistoncini e 2 pastiglie, ABS optional
Freno posteriore : Disco da 245 mm, pinza a 2 pistoncini
Capacità serbatoio carburante : 20 l
Peso a secco : 189 kg
Strumenti
Cruscotto multifunzione digitale formato da due display con retroilluminazione bianca. LCD principale: contachilometri (tot, trip1 e trip2), velocità, contagiri, orologio, indicazione marcia, temperatura liquido di raffreddamento, livello carburante. LCD circolare Dot-Matrix: trip computer (stile di guida impostato, autonomia residua, consumo istantaneo, consumo medio, velocità media, temperatura aria e tempo di viaggio), intervalli di manutenzione (Km), segnalazioni allarmi e rilevazione guasti (diagnosi), menù di settaggio e personalizzazione delle funzioni. Interfaccia per la gestione dei Riding Modes (controllo curva di potenza e risposta dell’acceleratore, controllo di trazione). Indicazione modalità “Parking” e “bloccasterzo” inserito. Spie di segnalazione: pressione olio, folle, EOBD (Diagnosi), frecce, riserva, abbaglianti, over-rev, intervento DTC (Traction Control) e dissuasione immobilizer (in Key-Off). Controllo luci: spegnimento automatico durante l’avviamento motore, spegnimento automatico dopo 60s dal key-on senza avviamento motore. I tasti di gestione dei vari menu funzionali sono integrati nei blocchetti comandi sinistro e destro
Garanzia : 2 anni chilometraggio illimitato
Colore principale (telaio/cerchi) : Rosso (racing grey / nero) - Arctic white (racing grey / nero)
Versione : Biposto, ABS optional
Altezza sella : 850 mm

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Tabu' : Sesso Senza Censure

Tabu' : Sesso Senza Censure


Amore e pulsione sessuale sono due delle piu' potenti emozioni umane. Ma in ogni cultura sono regolate da tabu' e specifici permessi e divieti, persino in occidente.

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Il termine scambismo designa una classe piuttosto ampia di comportamenti sessuali, che taluni dei cui adepti definiscono anche col termine più generico trasgressione e con l'aggettivo trasgressivo.
Il denominatore comune di tale gamma di comportamenti può essere considerato una attenuazione più o meno forte della monogamia della coppia, i cui membri, o uno di essi, possono trarre eccitazione o soddisfacimento da voyeurismo (guardare), esibizionismo (essere guardati) o da vari atti sessuali condotti con una o più persone o coppie.
Tali pratiche investono quindi la vita di coppie e di individui, sia maschi che femmine. Gli adepti normalmente combinano incontri coppia-coppia, coppia-maschio o coppia-femmina al di fuori delle loro proprie consuete relazioni amicali e sociali, ricorrendo a vari centri di aggregazione mediatici o fisici. Gli atti consumati presentano una rilevante aliquota di comportamenti bisessuali femminili espliciti. Il ruolo della bisessualità maschile resta più sfumato e comunque raramente agito.
Da un punto di vista analitico è facile rintracciare in tali pratiche l'espressione delle istanze psichiche che dominavano il mondo greco-romano, superate dalla cristianità e poi ritornate alla luce.
Da un punto di vista di coppia si può rilevare che il rapporto costi-benefici di tali pratiche è assai vario.

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Tabu' : Riti di Passaggio

Tabu' : Riti di Passaggio


Presso alcune culture il passaggio da una fase all'altra della vita, come l'ingresso nell'eta' adulta ad esempio, avviene attraverso pratiche e riti che sembrano tabu'.

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LA SCARIFICAZIONE
La scarificazione è una deformazione cutanea a scopi decorativi e protettivi, collegata a molte motivazioni. In passato, era praticata soprattutto da parecchie etnie africane, e spesso coincideva col rito iniziatico del passaggio dall'infanzia all'età adulta. Determinante era che il soggetto sottoposto a questa pratica molto dolorosa, e che poteva far perdere sangue in abbondanza, sopportasse le incisioni in stoico silenzio. La sofferenza è un elemento fondamentale della cerimonia, in quanto dimostra il coraggio e il valore del ragazzo che entra nell'età adulta: il popolo Nuer (Sudan meridionale e zona occidentale dell'Etiopia) ancora oggi si fa tagliare col rasoio, sei larghe strisce sulla fronte. L'operazione è molto pericolosa, in quanto la recisione di un nervo frontale può portare alla morte, nonostante i tentativi di arginare l’emorragia. Dopo un lungo periodo di convalescenza l'iniziato è ammesso alla tribù con grandi feste.
La scarificazione consiste in incisioni, tagli della pelle (con coltelli, rasoi, conchiglie, pietre affilate, ecc.) bruciature, allo scopo di produrre cicatrici permanenti. Ogni cicatrice viene soffregata varie volte con polveri e prodotti coloranti e lasciata a lungo aperta, finché la particolare pelle cheloide dei popoli africani non si cicatrizzi con forte evidenza plastica. I motivi preferiti sono solitamente di tipo geometrico, ma a volte vengono incisi animali stilizzati. Ogni etnia aveva i propri simboli. Sovente le donne avevano imponenti scarificazioni sul ventre, che ne costituivano anche l'attrazione sessuale. Come il tatuaggio e la mutilazione, la scarificazione era considerata segno di qualificazione sociale, e parecchie donne affermavano che senza quei segni non si sarebbero mai sposate. Una importante documentazione di questa pratica si trova nelle fotografie di Leni Riefenstahl, che eseguì vari servizi fotografici in Africa attorno agli anni Settanta del secolo scorso. in particolare presso il popolo dei Nuba. Nonostante sembrino intollerabili a noi occidentali, le scarificazioni femminili erano fortemente attrattive per i gli uomini dei vari clan, che non sopportavano la pelle liscia, ma preferivano accarezzarne le escrescenze. Lo testimonia un canto d'amore bantù:
Che meraviglia il seno di Lie, gonfio come frutti di papaia!/La loro pelle, prima muta, liscia e insipida/Ora ha scalini regolari/Che portano alla loro sommità!/Percorrerli con le dita e con la bocca/Vederli così rilevati/Come gradini di un tempio/È un piacere che esalta il desiderio e l’amore;
Impropriamente identificata con il tatuaggio, la scarificazione è diffusa soprattutto in Africa centrale ed in Nuova Guinea, sebbene molti governi locali le abbiano proibite.
Le tecniche di scarificazione sono varie e ognuna dà un messaggio diverso:
Il significato delle scarificazioni, come per i tatuaggi è: di tipo estetico; di tipo apotropaico; di tipo onorofico; di tipo religioso (frequente tra gli indigeni convertiti al cristianesimo). In Etiopia molti indigeni abissini possono avere croci marcate a fuoco sulla fronte, o scarificazioni col numero delle messe cui hanno assistito; di tipo informativo, ossia a quale clan si appartiene, lo stato sociale. Ad esempio gli Shilluk dell'Alto Nilo hanno sulle arcate sopraccigliari caratteristiche scarificazioni dette "a grani di rosario" che vengono eseguite sia sugli uomini sia sulle donne e dipinte con terra bianca per evidenziarle. In una tribù musulmana dell'Alta Etiopia era usanza di scarificare sul dorso le pene inflitte ai colpevoli di qualche reato: ho rubato una mucca, ho commesso adulterio, ecc.La scarificazione di tipo totemico era legata ad un animale in cui ci si identificava. I boscimani infatti, praticavano una serie di incisioni sulla fronte dentro a cui cucivano microscopici frammenti di carne di antilope, animale di cui erano convinti di acquisire la velocità.

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Tabu' : In Nome Dell'Amore

Tabu' : In Nome Dell'Amore


Cosa siamo disposti a fare per amore? A bere il sangue del partner per rendere piu' profondo il legame? O forse a rischiare la vita per rubare la moglie di altri? Dipende dalle culture.

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La figura del vampiro suscita da sempre un fascino morboso, decadente, sensuale eppure questa entità non è altro che un cadavere un corpo morto privo di ogni possibilità di unione carnale con un essere umano vivente.
Cosa fa nascere quindi nell'immaginario collettivo questa strana malia?
Nel romanzo Dracula di Bram Stocker, Johnatan Harker ospide nel maniero del conte Dracula viene avvinto dalla malia, ipnosi, delle tre mogli del conte che tentano di sedurlo.
Nelle pagine del libro queste scene sono cariche di erotismo: tre donne che operano le loro arti seduttive, sul maschio inerme.
Il giovane umano verrà salvato proprio dal vampiro e non certo da un rapporto sessuale ma, semplicemente, dal dissanguamento.
Lily trasformata in vampiro tenta di sedurre gli uomini ammaliandoli e ammiccando a promesse di appagamento sessuale "inimmaginabili".
Il vampiro non cerca un appagamento sessuale ma molto più pragmaticamente il suo principale alimento, la sua unica fonte di vita: il sangue umano.
Si sa però che l'essere umano ricerca l'appagamento sessuale, quindi questa è l'arma principe del vampiro da qui scatta l'uso del fascino, della malia, della seduzione e dell'ipnosi dell'essere umano per il raggiungimento dello scopo del vampiro.
Il vampiro quindi non si fa scrupoli di sedurre le proprie vittime, di ammaliarle con le sue arti di mesmerizzazione o magiche, al fine di rendersi di gradevole aspetto fisico per le sue prede.
Anche in romanzi più moderni come quelli di A. Rice i vampiri sono descritti come creature estremamente sensuali, affascinanti che non si fanno scrupolo di sottomettere le loro prede umane con l'uso della malia sessuale.
In un passaggio di uno dei romanzi della Rice si fa esplicita descrizione delle carezze e delle effusioni che il vampiro Armand compie sul corpo della sua vittima/compagno, senza per altro arrivare all'atto sessuale.
Nel romanzo La regina dei dannati lo stesso Lestat descrivendo il suo corpo nudo sottolinea l'inutilità dell'organo perennemente eretto.
Il vampiro non ha una sessualità quindi per lui uomini e donne sono esattamente prede del medesimo valore, quindi può essere al contempo considerato etero o omosessuale.
Questo è un fatto assai evidente nei romanzi Riceiani, un particolare questo anche discretamente comprensibile: non essendoci un rapporto di tipo carnale ma soltanto di "amicizia/affinità" il rapporto omosessuale assume un'altra connotazione: l'alleanza.
Questo ovviamente esclude che la preda venga utilizzata dal vampiro come cibo, in questi rari casi la "preda" è destinata a diventare un altro vampiro: un compagno.
Il vampiro come abbiamo affermato ha uno scopo la propria sopravvivenza, se non si fa scrupolo di uccidere un essere umano per sottrargli il sangue o non dovrebbe farsene per le modalità di "caccia".
Nonostante tutto, e contro ogni logica, il vampiro affascina, seduce ed inganna le nostre menti.
Ancora oggi disincantati verso mostri, alieni e misteri la figura del vampiro riesce, anche attraverso le pellicole sfocate in bianco e nero dei primi film di Bela Lugosi di Tod Browing fino agli effetti speciali di Underworld a far scattare un qualcosa che ci fa desiderare di incrociare sulla nostra strada un vampiro.

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Tabu' : Cuccioli

Tabu' : Cuccioli


Tenere un animale e' uno dei piaceri della vita, un'esperienza che arricchisce. Ma che dire quando si tratta di convivere con un gigantesco pitone o una scimmia, per cosi' dire, iperattiva?

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Morelia Viridis

Morelia viridis detto anche pitone verde o pitone verde arboricolo è una specie di serpente arboricolo dalla forte presa e dai potenti muscoli mascellari.

Descrizione
Di colore prevalentemente verde o azzurro da adulto e rosso o giallo da piccolo. Caratteristiche simile a quelle del boa smeraldino del Sud America. Presenta piccole squame su tutto il corpo e delle caratteristiche fossette dette loreali che si trovano nelle squame labiali. Da adulto se irritato infligge morsi molto dolorosi. Se allevato in cattività e maneggiato con cura dopo il terzo mese di vita può diventare con buone probabilità molto docile e rimanere tale anche in età adulta.

Biologia
Da giovane si nutre anche di piccoli sauri. La sua dieta ideale sono piccoli mammiferi anche se non disdegna qualche volatile ogni tanto. Di giorno dorme e di notte caccia. Animale dall'indole mordace ma comunque non velenoso, può essere allevato in cattività.

Distribuzione habitat
Abita le foreste pluviali della Nuova Guinea, Queenslande e isole vicine. Vive in zone molto umide con umidità anche del 90%, temperatura che può variare dal giorno alla notte tra i 25° e i 32° gradi.

Varietà

Morelia viridis Aru
Morelia viridis Merauke
Morelia viridis Australian
Morelia viridis Biak
Morelia viridis Yapen
Morelia viridis Sorong
Morelia viridis Kafiau
Morelia viridis Jayapura
Morelia viridis Wamena
Morelia viridis Lereh
Morelia viridis Kariboga

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L'Isola Dei Cannibali

L'Isola Dei Cannibali


La terribile storia di 6000 'indesiderati', spediti da Stalin su un'isola sperduta in Siberia. Uomini, donne e bambini che soffrono la fame fino a quando rimane loro una sola scelta: si divorano l'un l'altro.

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L'isola dei cannibali è l'isola siberiana di Nazino sul fiume Ob, dove Stalin e il suo ministro degli Interni hanno deportato all'inizio del 1933 circa 6000 cosiddetti "elementi declassati e socialmente nocivi". Provvisti unicamente di una libbra di farina al giorno, nel giro di alcuni mesi il loro numero si ridusse a 2000 e tra i superstiti si verificarono episodi di antropofagia (che diede tristemente il nome all'isola). Su questi episodi fu aperta un'inchiesta che produsse una serie di rapporti, diligentemente archiviati, ma che non ebbero alcun seguito. Il libro di Werth, basato sui documenti ufficiali pubblicati in Russia in seguito all'apertura degli archivi incoraggiata dalla perestroika, inquadra questo tragico episodio nella vita e nella politica staliniana degli anni Trenta.

AFFARE NAZINO
Per affare Nazino si intende un esperimento sociale di sopravvivenza effettuato dalle autorità sovietiche nel 1933 presso l'isola di Nazino, a circa 800km a nord di Tomsk, nel distretto Alexandrovsky dell'Oblast' di Tomsk e coinvolgente all'incirca 13mila persone
o secondo altre fonti 6mila, delle quali 4mila perirono nell'estate del 1933 per la fame o per il cannibalismo dei conviventi. Ai fini del progetto vennero deportati diverse migliaia di soggetti rientranti in una categoria definita da "elementi declassati e socialmente nocivi" da parte delle autorità competenti. I soggetti vennero deportati in lande desolate della Siberia, come Nazino, allo scopo di verificarne l'attendibilità nei rapporti sociali, e al contempo realizzare colonie di popolamento.
Un rapporto dell'esperimento fu relazionato ed inviato da Vassilii Arsenievich Velichko a Joseph Stalin, per poi essere distribuito ai membri del Politburo da Lazar Kaganovič. In seguito, fu messo sotto chiave e custodito negli archivi di Novosibirsk.In accordo con quanto elencato, alla fine del maggio 1933 nell'isola erano presenti 6.114 soggetti provenienti per lo più da Mosca e Leningrado e trasportati nella regione con la linea ferroviaria per Tomsk e infine nell'isola attraverso una chiatta fluviale. Durante il trasporto su fiume, 27 persone morirono e altre 295 decedettero a causa delle estreme condizioni meteorologiche (neve e vento forte) che pervasero l'isola la notte dell'arrivo. A peggiorare ulteriormente la situazione, nei quattro giorni successivi allo sbarco non vi fu alcuna distribuzione di viveri.
Negli anni seguenti, Nazino divenne nota nell'URSS come l'isola dei cannibali o Ostrov ljudoedov, a causa degli episodi di cannibalismo avvenuti tra i deportati nell'isola, in assenza di cibo, viveri e mezzi di sussistenza, lasciati soli dalle autorità dal giorno stesso dello sbarco.
La vicenda e le fasi dell'intera operazione vennero rese note all'opinione pubblica internazionale dopo la dissoluzione del regime sovietico e l'apertura degli archivi governativi degli anni '90. Il materiale storico reperito da studiosi e storici fu in seguito usato per raccontare e capire meglio l'esperimento e i suoi effetti. Nicolas Werth usò i documenti per scrivere L'isola dei cannibali, un libro-inchiesta incentrato sia sull'affare Nazino che su altri simili esperimenti attuati dal governo sovietico nel corso degli anni di governo. Una volta alla ribalta, oltre che causare sconcerto, riportò all'attenzione della storiografia la questione comunismo e cannibalismo.

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Il Libro Segreto Del Presidente

Il Libro Segreto Del Presidente


I Presidenti devono conservare tutti i tipi di segreti. Essi dispongono di informazioni su cui la maggior parte di persone non hanno idea e addirittura potrebbe non volere sapere nulla.Questo documentario esamina tutti i tipi di segreti che sono conservati dai presidenti, e pone la domanda C'è un libro che contiene questi segreti?
Ex agenti dell'intelligence e archivisti ci spiegano come vengono trattate le informazioni riservate nei circoli del potere.
Anche se è altamente improbabile che vi sia un apposito libro pieno di tutti i tipi di segreti presidenziale, non vi è dubbio che il presidente è al corrente di informazioni che devono restare top secret. In questo film la questione di un libro specifico non è importante quanto il genere di segreti che sono passati da un presidente ad un altro.

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Gli Apostoli Del Nazismo : Mengele

Gli Apostoli Del Nazismo : Mengele


Per il 'Dottore della Morte', i deportati nei campi di concentramento erano semplici cavie da utilizzare per i suoi folli esperimenti. Ancora oggi, la sua morte e' circondata da molti misteri.

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Josef Mengele (pronuncia tedesca: [ˈjoːzɛf ˈmɛŋɡələ][1]) (Günzburg, 16 marzo 1911 – Bertioga, 7 febbraio 1979) è stato un medico nazista ed ufficiale delle SS tedesco.

Laureato in antropologia all'Università Ludwig Maximilian di Monaco di Baviera e in medicina alla Johann Wolfgang Goethe-Universität di Francoforte, è tristemente noto per i crudeli esperimenti medici e di eugenetica che svolse, usando come cavie umane, i deportati, anche bambini, del campo di concentramento di Auschwitz. Per la sua attività svolta nel campo era stato soprannominato "Angelo della morte": il nome ha una duplice connotazione; infatti era sia negativo per la mancanza di pietà umana e ogni sorta di rimorso, sia positivo, perché alcuni prigionieri, presi sotto l'ala di Mengele, di fatto scamparono a morte certa. La sua figura assunse triste notorietà, soprattutto nel dopoguerra, quale esempio di negazione dei principi stessi della medicina.

Nel 1940, si arruolò come volontario nel servizio militare, dopo il quale servì la 5. SS-Panzer-Division "Wiking" nel fronte orientale. Nel 1942 fu ferito sul fronte russo e giudicato sanitariamente inadatto al combattimento; venne promosso al rango di "Capitano delle SS" per il salvataggio di due soldati tedeschi. Per questo ricevette anche delle croci di ferro. Il 30 maggio del 1943, all'età di 32 anni, iniziò a prestare servizio ad Auschwitz-Birkenau.
Sopravvisse alla caduta del regime nazista e, sfuggito al processo di Norimberga, dopo un periodo di vita in incognito in Germania, si rifugiò in Sud America, spostandosi successivamente in diversi paesi tra cui Paraguay e Brasile. Il falso documento di identità che gli permise di emigrare gli fu rilasciato dal Comune di Termeno (Tramin in Alto Adige), comune noto per avere rilasciato diversi falsi documenti di identità a vari criminali nazisti (tra i quali Adolf Eichmann). Nonostante fosse ricercato come criminale di guerra nazista, sfuggì alla cattura per il resto della sua vita. Riguardo alla sua morte, molte persone nel corso degli anni hanno dichiarato di averlo ucciso, ma in realtà è deceduto per cause naturali.

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Il Grande Appetito Dello Squalo Bianco

Il Grande Appetito Dello Squalo Bianco

 
L'ex Marine Force Recon Charles Ingram viaggia per il mondo con gli esperti di squali, nel tantativo di risolvere domande senza risposta in una delle terre popolate dai piu' temuti predatori.

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Killing Bin Laden

Killing Bin Laden


'Killing Bin Laden’.Un documentario che ricostruisce, secondo per secondo, l’operazione che ha portato all’uccisione del terrorista più temuto di tutti i tempi.
Ricorrendo a una squadra di giornalisti locali, di operatori e di fotocamere sul terreno ad Abbottabad (Pakistan), mostra tutti dettagli di come l’operazione è stata pianificata e portata a termine, cercando risposte a domande tuttora senza risposta: quanti soldati delle forze speciali sono stati usati? Da dove sono stati dispiegati? In che modo è stato usato il riconoscimento facciale per identificare Bin Laden? Perché uno degli elicotteri è stato abbandonato e distrutto?
Killing Bin Laden indaga anche su come l’intelligence abbia raccolto le informazioni che hanno portato al nascondiglio di Bin Laden, tra cui il monitoraggio di un importante corriere di Al-Qaeda. Ad agosto 2010, gli investigatori avevano individuato il compound fortificato, dove il corriere viveva con suo fratello, come un possibile nascondiglio di un terrorista. Una volta che gli esperti dell’intelligence si sono convinti che la struttura ospitava un terrorista di “alto valore” e che con molta probabilità poteva essere lo stesso Osama Bin Laden, hanno lanciato il piano che sarebbe poi terminato con il raid condotto prima dell’alba dalle Forze Speciali statunitensi.
“Fare giustizia nei confronti di Osama Bin Laden è una delle più grandi storie della vita del nostro paese – ha affermato Clark Bunting, Presidente e GM di Discovery Channel – la portata globale di Discovery Channel, le forti partnership e l’esclusiva capacità nella narrazione saggistica ci permettono di scavare in profondità in questa storia e fornire agli spettatori le risposte alle domande che si stanno facendo, così come il contesto e la prospettiva storica”.

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venerdì 27 maggio 2011

L'Era Del Terrore : Settembre Nero

L'Era Del Terrore : Settembre Nero


Fondata dal presidente egiziano Nasser nel 1964, l'Organizzazione per la Liberazione della Palestina e' divenuta uno dei piu' efferati gruppi terroristici al mondo che si oppone ad Israele.

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L'Organizzazione Settembre Nero (più comunemente detta Settembre Nero) era un gruppo terroristico fondato nel 1970 da Fedayyn palestinesi. Il nome deriva dal conflitto noto come Settembre nero, che ebbe inizio il 16 settembre 1970, quando Re Hussein di Giordania, in risposta ad una serie di attentati operati da palestinesi residenti in Giordania, si mosse per riprendere il totale controllo del suo paese. Il tentativo si concluse con la morte o l'espulsione dalla Giordania di migliaia di palestinesi. L'Organizzazione Settembre Nero prese vita come una piccola cellula di uomini di al-Fatah, determinati a vendicarsi di Re Hussein e dell'esercito giordano. Ad esso si unirono persone reclutate dall'FPLP, da al-Sāʾiqa e da altri gruppi.
Settembre Nero è nota soprattutto per il rapimento e l'uccisione di 11 atleti israeliani, e l'omicidio di un poliziotto tedesco, durante l'attacco del settembre 1972 al villaggio olimpico di Monaco di Baviera, che divenne noto come il massacro di Monaco.

Struttura del gruppo
C'è disaccordo tra storici, giornalisti e fonti primarie, riguardo alla natura di Settembre Nero e su fino a che punto fu controllato da al-Fatah (la fazione dell'OLP controllata all'epoca da Yāsir Arafāt).
Nel suo libro Stateless, Ṣalāh Khalaf (Abū Iyād), capo della sicurezza di Arafāt e membro fondatore di al-Fatah, scrisse che: "Settembre Nero non era un'organizzazione terroristica, ma era piuttosto un'unità ausiliaria del movimento di resistenza, in un periodo in cui quest'ultimo non era in grado di realizzare pienamente il suo potenziale politico e militare. Gli appartenenti negarono sempre qualsiasi legame tra la loro organizzazione e al-Fatḥ o l'OLP."
Quanto sostenuto da Abū Iyād venne contraddetto da Muḥammad Dāwūd ʿAwda (Oudeh), noto anche come Abū Dāwūd, un operativo di Settembre Nero ed ex membro anziano dell'OLP, il quale, secondo un articolo del 1972 apparso sul quotidiano giordano al-Dustūr (La costituzione), disse alla polizia giordana: "Non esiste una organizzazione Settembre Nero. Al-Fatah annuncia le sue operazioni con questo nome così che non appaia come esecutore diretto dell'operazione." Un documento del marzo 1973, pubblicato nel 1981 dal Dipartimento di Stato USA, sembrò confermare che al-Fatah fosse l'organizzazione madre di Settembre Nero.
Secondo il giornalista statunitense John K. Cooley, Settembre Nero rappresentò una "rottura totale con i vecchi metodi operativi e organizzativi dei Fedayyìn. I suoi membri operavano in cellule a tenuta stagna di quattro elementi. I membri di ogni cellula erano tenuti all'oscuro delle altre cellule. La leadership veniva esercitata dall'esterno da parte di intermediari e 'cut-offs' [sic]", non c'era quindi una leadership centralizzata (Cooley 1973).
Cooley scrive che molte delle cellule in Europa e nel resto del mondo erano composte da palestinesi e altri arabi, che avevano vissuto per molti anni nei loro paesi di residenza come studenti, insegnanti, uomini d'affari e diplomatici. Operando senza una guida centrale, aveva una "vera direzione collegiale" (ibid.). La struttura a cellule e la filosofia operativa "need-to-know", protessero gli operativi assicurando che la cattura o la sorveglianza di una cellula non avesse effetto sulle altre. La struttura offriva una plausibile declinazione di responsabilità alla leadership di al-Fatah, che fu attenta a distanziarsi dalle operazioni di Settembre Nero.
Secondo Benny Morris, storico "revisionista" israeliano, professore di storia all'Università Ben-Gurion, al-Fatah aveva bisogno di Settembre Nero. Egli scrive che ci fu un "problema di coesione interna dell'OLP o di al-Fatah, con gli estremisti che chiedevano una militanza sempre maggiore. Apparentemente i moderati acconsentirono alla creazione di Settembre Nero per poter sopravvivere" (Morris 2001, p. 379). Come risultato della pressione dei militanti, scrive Morris, un congresso di al-Fatah a Damasco nell'agosto/settembre del 1971, si disse d'accordo sul fondare Settembre Nero. La nuova organizzazione si basava sull'esistente apparato di intelligence e sicurezza di al-Fatah, e sugli uffici e i rappresentanti dell'OLP in diverse capitali europee, e fin dall'inizio, ci fu cooperazione tra Settembre Nero e il FPLP (ibid.)
L'OLP chiuse Settembre Nero nell'autunno del 1973, spinta, dice Morris, dal "calcolo politico per cui nient'altro di buono sarebbe arrivato dal terrorismo all'estero." (ibid. p. 383). Nel 1974 Arafāt ordinò all'OLP di abbandonare gli atti di violenza al di fuori di Israele, della Cisgiordania e della striscia di Gaza.

Massacro di Monaco
L'azione più nota di Settembre Nero fu l'uccisione di 11 atleti israeliani, nove dei quali vennero prima tenuti in ostaggio, e l'uccisione di un agente di polizia tedesco, durante la XX Olimpiade di Monaco di Baviera, nel 1972.

Operazione Baionetta, Primavera di Gioventù e Ira di Dio
A seguito dell'attacco, il governo israeliano, guidato dal primo ministro Golda Meir, ordinò al Mossad di dare la caccia ai personaggi che si sapevano coinvolti nel massacro . Iniziò così quella che è nota come Operazione baionetta. Per il 1979, durante quella che divenne nota come Operazione Ira di Dio, almeno una unità del Mossad aveva già assassinato otto membri dell'OLP. Tra questi vi era la figura di spicco di Alī Ḥasan Salama, soprannominato il "Principe Rosso", facoltoso ed estroverso rampollo di una famiglia dell'alta società, e comandante di Forza 17, la squadra di sicurezza personale di Yāsir Arafāt. Salama era dietro al dirottamento del 1972, del volo Sabena 572 da Vienna a Lod. Venne ucciso da un'autobomba a Beirut il 22 gennaio 1979. Nel corso dell'Operazione Primavera di Gioventù, nell'aprile 1973, dei commando israeliani uccisero a Beirut tre membri anziani di Settembre Nero (e almeno nove altri). Nel luglio 1973, in quello che divenne noto come l'Affare Lillehammer, sei agenti israeliani vennero arrestati per l'omicidio di Ahmed Bouchiki, un innocente cameriere marocchino, che venne scambiato per Alī Ḥasan Salama.
Recenti commenti della presunta mente dietro ai fatti di Monaco, Abū Iyād, negano che alcuno dei palestinesi assassinati dal Mossad abbia avuto un legame con tale operazione. Questo nonostante il fatto che la lista degli assassinati comprenda 2 dei 3 sopravvissuti della squadra di attentatori che vennero arrestati dopo lo scontro a fuoco all'aeroporto.

Altre operazioni
Altre azioni attribuite a Settembre Nero comprendono:

28 novembre, 1971: Assassinio del primo ministro giordano Waṣfī Ṭell, quale ritorsione per l'espulsione dell'OLP dalla Giordania tra il 1970 ed il 1971;
dicembre 1971: tentato assassinio di Zayd al-Rifāʿī, ambasciatore giordano a Londra e precedentemente presidente dell'alta corte giordana;
febbraio 1972: sabotaggio di un'installazione elettrica tedesca e di un impianto petrolchimico olandese;
maggio 1972: dirottamento del volo 572 della linea aerea belga Sabena da Vienna a Lod.
1 marzo 1973: attacco all'ambasciata saudita a Khartum, con l'assassinio di Cleo Noel, capo della missione statunitense in Sudan, di George Curtis Moore, vice della stessa missione e di Guy Eid, incaricato d'affari belga.
17 dicembre 1973: strage di Fiumicino in cui vennero uccise 32 persone tra cui 5 italiani.

Si ritiene inoltre che Settembre Nero sia responsabile dell'attentato a Trieste la notte del 4 agosto 1972 contro i serbatoi del punto di stoccaggio della S.I.O.T spa (Società Italiana per l' Oleodotto Transalpino). Furono piazzate quattro bombe sotto quattro diversi serbatoi; tre di questi si incendiarono. A seguito del boil over di uno dei serbatoi l'incendio si propagò ad un serbatoio limitrofo.

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L'Era Del Terrore : Fatah e Hamas

L'Era Del Terrore : Fatah e Hamas


Fatah e Hamas sono le due principali fazioni palestinesi che competono per garantirsi il controllo dei Territori Palestinesi. Quali sono state le conseguenze delle loro lotte?

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Il conflitto Fatah-Hamas (arabo: النزاع بين فتح و حماس‎), chiamato anche guerra civile palestinese (arabo: الحرب الأهلية الفلسيطينية‎), iniziò nel 2006 e continua, in un modo o nell'altro, nella metà del 2007. Il conflitto è fra le due principali fazioni palestinesi, Fatah e Hamas, che competono per garantirsi il controllo dei Territori Palestinesi. La maggioranza dei combattimenti si svolge nella Striscia di Gaza, che è stata conquistata da Hamas nel giugno 2007.

Fatah
Al-Fatah o, più comunemente, Fatah (ma, correttamente, al-Fatḥ, ألفتح, visto che in arabo al-Fatà, scritto الفتى e الفتاة, significa "il/la giovane"), è un'organizzazione facente parte dell'Organizzazione per la Liberazione della Palestina (OLP). Al-Fatḥ è stata fondata nel 1959 da Yāser ʿArafāt.
Il nome deriva da FTḤ, acronimo inverso dell'espressione araba Ḥarakat al-Taḥrīr al-Filasṭīnī (Movimento di Liberazione Palestinese, quindi parole molto simili a quelle che compongono l'acronimo OLP). L'acronimo "ḤATF" avrebbe avuto lo stesso suono di un sostantivo che significa "morte", e perciò ʿArafāt preferì invertire l'acronimo che, come "F[A]TḤ, può venire così anche a significare "conquista" o "vittoria in battaglia".

Hamas
Ḥamās, acronimo di Ḥarakat al-Muqāwama al-Islāmiyya (in arabo: حركة المقاومة الاسلامية‎, "Movimento Islamico di Resistenza", ovvero حماس, "entusiasmo, zelo") è un'organizzazione palestinese di ispirazione religiosa islamica, di carattere politico e paramilitare, per molti anche terroristico, che ha ottenuto nelle ultime elezioni la maggioranza dei seggi della Striscia di Gaza.
Fondata dallo Shaykh Ahmad Yasin, Abd al-Aziz al-Rantissi e Mohammad Taha nel 1987, sotto la pressione dell'inizio della Prima Intifada, come braccio operativo dei Fratelli Musulmani, per combattere l'occupazione Israeliana della Palestina storica. Durante la Seconda Intifada, nel periodo che va dal 2000 al 2005, ha effettuato alcuni attentati suicidi contro l'esercito israeliano e le forze di occupazione nei territori rivendicati dai palestinesi: tali azioni hanno causato anche vittime civili.Hamas gestisce anche ampi programmi sociali, e ha guadagnato popolarità nella società palestinese con l'istituzione di ospedali, sistemi di istruzione, biblioteche e altri servizi in tutta la Striscia di Gaza.
Lo Statuto di Hamas richiede la distruzione dello Stato di Israele e la sua sostituzione con un Stato islamico palestinese nella zona che ora è Israele, la Cisgiordania e la Striscia di Gaza. La stessa carta dichiara che "Non esiste soluzione alla questione palestinese se non nel jihad".Ciononostante, nel luglio 2009, Khaled Meshal, capo dell'ufficio politico di stanza a Damasco, ha dichiarato che Hamas era intenzionato a cooperare con una "soluzione del conflitto Arabo-Israeliano che includesse uno stato Palestinese sui confini del 1967", a condizione che ai rifugiati palestinesi venisse riconosciuto il diritto al ritorno in Israele e che Gerusalemme Est fosse riconosciuta come capitale del nuovo stato. Hamas in passato ha descritto il suo conflitto con Israele come politico e non religioso ma alcuni giornalisti e gruppi di opinione sostengono che lo Statuto di Hamas e le dichiarazioni dei leader di Hamas sono state influenzate da teorie complottiste antisemite.
L'ala politica di Hamas ha vinto numerose elezioni amministrative locali in Gaza, Qalqilya, e Nablus. Nel gennaio 2006, Hamas con una vittoria a sorpresa alle elezioni parlamentari palestinesi, ottenne 76 dei 132 seggi della camera, mentre al-Fath ne ottenne solo 43.
A seguito della Battaglia di Gaza (2007) Hamas prese il controllo completo dell'omonima Striscia; nel quadro di tali eventi e tra accuse di illegalità a loro volta i funzionari eletti di Hamas furono eliminati fisicamente o allontanati dalle loro posizioni dall'Autorità Nazionale Palestinese in Cisgiordania, e i loro incarichi furono assunti dai esponenti del Fath e da membri indipendenti. Il 18 giugno 2007, il Presidente palestinese Mahmud Abbas (Fath) ha emesso un decreto che mette fuorilegge le milizie di Hamas.
Hamas è elencata tra le organizzazioni terroristiche dal Canada, dall'Unione Europea,da Israele, dal Giappone, e dagli Stati Uniti, ed è bandita dalla Giordania.Australia e Regno Unito elencano solo l'ala militare di Hamas, le Brigate Izz ad-Din al-Qassam, come organizzazione terroristica. Gli Stati Uniti e l'Unione Europea hanno effettuato misure contro Hamas a livello internazionale.
Secondo il Dipartimento di Stato degli Stati Uniti il gruppo ottiene finanziamenti da Arabia Saudita, Iran, espatriati palestinesi e finanziatori privati.

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I Miti Della Formula 1 : Emerson Fittipaldi

I Miti Della Formula 1 : Emerson Fittipaldi


Emerson Fittipaldi - Dal 1972 al 2005 il brasiliano Emerson Fittipaldi ha mantenuto il record come il piu' giovane Campione del mondo di Formula 1. Attraverso le sue parole, ripercorriamo la sua brillante carriera.

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Emerson Fittipaldi (San Paolo del Brasile, 12 dicembre 1946) è un ex pilota automobilistico brasiliano di origini italiane e russo-polacche, soprannominato "Emmo" ma anche "O Rato" (cioè "Il Topo") per la sua dentatura caratteristica. È stato campione del Mondo di Formula 1 nel 1972 e 1974, vincendo un totale di 14 Gran Premi. Ha poi tentato senza fortuna di fondare una propria scuderia Fittipaldi insieme al fratello Wilson, anch'egli pilota. Si è, quindi, trasferito in America dove ha vinto un campionato CART e due 500 Miglia di Indianapolis.

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Delitti : Il piacere della morte

Delitti : Il piacere della morte


Liguria, 1997-1998
Dal 16 ottobre 1997 al 20 aprile 1998 la Liguria viene attraversata da un fiume di sangue. Un serial killer che uccide senza motivo, per il piacere di decidere fra la vita e la morte di qualcun altro.

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Donato Bilancia (Potenza, 10 luglio 1951) è un criminale e assassino seriale italiano, condannato a 13 ergastoli per aver commesso una serie di 17 omicidi fra il 1997 e il 1998 in Liguria e nel basso Piemonte, inoltre deve scontare anche una pena per un tentato omicidio..
Nato nella provincia di Potenza, si trasferì con la famiglia prima a Asti, poi a Capaccio (SA) e nel 1956 a Genova. Cresciuto con un rapporto difficile con madre, padre e fratello, inizia ben presto una carriera poco lusinghiera di ladro, come egli stesso si definisce. A 15 anni i primi guai con la giustizia, continuati nel 1974 con un arresto in flagranza di reato (furto anche in questo caso) e nel 1976 per rapina (riuscirà poi ad evadere dal carcere).
Nel 1987 il suicidio del fratello Michele, che con in braccio il figlio piccolo di 4 anni Davide si getta sotto un treno presso la stazione di Genova Pegli, lo segnò definitivamente, amplificando dei disturbi mentali già da tempo presenti.
Nel 1990 è vittima di un incidente stradale e, come 18 anni prima, nel 1972, rimane in coma per alcuni giorni.
Alla professione di ladro si unisce anche il vizio del gioco d'azzardo, come egli stesso dichiarerà in seguito ai carabinieri vinceva (ma anche perdeva) somme molto elevate in una sola serata, rimanendo tuttavia sempre fedele a dei principi etici, pagando sempre i suoi debiti e non venendo mai meno in tal senso alla sua parola. Nell'ambiente delle bische clandestine era noto con il nome di "Walter".

I primi omicidi
Il 16 ottobre 1997 Bilancia uccise Giorgio Centanaro nella sua casa soffocato con del nastro adesivo. Il delitto viene tuttavia archiviato come morte per cause naturali, in quanto non vi è alcuna traccia che si sia trattato di un omicidio. Sarà Bilancia stesso ad autoaccusarsi di tale omicidio, di sua spontanea volontà, raccontando come si svolsero i fatti e sottolineando di averlo fatto in quanto Centanaro l'aveva disonorato e truffato al tavolo da gioco.
Il 24 ottobre, per motivi analoghi (riteneva la seconda vittima complice della prima) assassinò nella loro casa Maurizio Parenti e la moglie Carla Scotto, sottraendo 13 milioni e mezzo di lire in contanti e alcuni oggetti di valore, di cui poi si liberò.
Il 27 ottobre uccise Bruno Solari e Maria Luigia Pitto, introducendosi nella loro casa a scopo di rapina e il 13 novembre seguente, nella cittadina di confine di Ventimiglia freddò Luciano Marro, un cambiavalute a cui sottrasse 45 milioni di lire.
Il 25 gennaio 1998 colpì un metronotte, al solo scopo di rivalsa contro le forze dell'ordine: si trattò dell'omicidio di Giangiorgo Canu a Genova.

Il serial killer delle prostitute
Il 9 marzo a Varazze sparò a Stela Truya, prostituta albanese con cui s'era appartato.
Il 18 marzo a Pietra Ligure freddò con un colpo in testa la prostituta ucraina Ljudmyla Zubskova.
Il 20 marzo successivo rapinò e uccise un altro cambiavalute, nuovamente a Ventimiglia: si tratta di Enzo Gorni. Il cognato della vittima lo vide allontanarsi con una Mercedes nera.
Il 24 marzo a Novi Ligure in frazione Barbellotta si appartò con la transessuale "Lorena" in una villa con la sua Mercedes, che intuì le sue intenzione assassine e fuggì. In quel momento sopraggiunsero due metronotte, a cui Bilancia sparò ferendoli mortalmente, andando poi alla ricerca di Lorena, provocandole una grave ferita all'addome, ma senza ucciderla come credeva. Quindi, con un colpo di grazia alla testa, finì i due metronotte, Massimiliano Gualillo e Candido Randò.
Il 29 marzo a Cogoleto assassinò un'altra prostituta, la nigeriana Tessy Adobo. Questo omicidio rappresentò la svolta delle indagini, in quanto lo si ricollegò a quello di Stela Truya e in seguito agli altri omicidi delle prostitute, riconoscendo l'unicità dell'arma utilizzata, con degli studi balistici del RIS di Parma.

Gli omicidi sui treni e il mostro della Liguria
Quando le indagini iniziano ad essere ad un punto di volta e si sono raccolti alcuni elementi, grazie anche alla preziosa testimonianza del transessuale Lorena, che ha potuto osservare molti dettagli della Mercedes nera usata da Bilancia e fornire un preciso identikit del "mostro", Bilancia cambia improvvisamente il modo di agire e le vittime dei suoi omicidi.
Il 12 aprile infatti, sull'intercity La Spezia-Venezia fece valere le sue doti di scassinatore, aprì il bagno del vagone, e sparò ad Elisabetta Zoppetti uccidendola.
Il 14 aprile tornò ad uccidere una prostituta, Kristina Valla, e quattro giorni dopo tornò a colpire su un treno, sulla tratta Genova-Ventimiglia, assassinando Maria Angela Rubino e masturbandosi sul suo cadavere.
Il caso del mostro della Liguria sale al clamore delle cronache, dal momento che da un ambiente limitato e relativamente isolato come quello della prostituzione, era passato a colpire con assoluta casualità sui treni.
La mobilitazione delle forze dell'ordine fu totale in quel momento, con il pedinamento di vari personaggi (poi rivelatisi non coinvolti negli omicidi), cercando due tipi di automobili che erano coinvolte nel caso (Mercedes-Benz 190 nera e Opel Kadett bianca).
Il 21 aprile ad Arma di Taggia si compì l'ultimo dei delitti di Bilancia, che rapinò ed uccise il benzinaio Giuseppe Mileto.

La conclusione
La svolta del caso avvenne quando giunse ai carabinieri la notizia, apparentemente insignificante, che da un abitante del posto non veniva resa una Mercedes nera data in prova. I Carabinieri andarono a verificare di chi si trattasse, scoprendo una corrispondenza quasi perfetta di Bilancia con l'identikit di Lorena. A quel punto vennero confrontate le tracce degli pneumatici sulle scene di alcuni degli omicidi con quelle della Mercedes, che si rivelarono perfettamente compatibili. La prova del nove consistette nel prelievo del DNA del Bilancia da alcuni mozziconi di sigaretta e da una tazzina di caffè, confrontandolo con quello dell'omicida, rinvenuto sulla scena dei delitti.
Donato Bilancia venne arrestato il 6 maggio 1998 appena uscito di casa sua in via Leonardo Montaldo a Marassi dalla squadra Catturandi senza opporre resistenza e rese, dopo pochi giorni, confessione spontanea di tutti gli omicidi, attribuendosi anche il primo, quello di Giorgio Centenaro, appunto archiviato come morte naturale.
Bilancia venne condannato a 13 ergastoli per i 17 omicidi e a 16 anni di reclusione per il tentato omicidio di Lorena Castro, con sentenza del 12 aprile 2000 del tribunale di Genova, confermata poi in Corte d'appello e in Corte di Cassazione.
Scontò inizialmente la sua pena al carcere di Marassi, poi al carcere di Chiavari, tuttora sta scontando la pena nel carcere Due Palazzi di Padova.
Al caso Bilancia si ispira Ultima pallottola, una miniserie televisiva italiana, per la regia di Michele Soavi, trasmessa per la prima volta nel 2002 su Canale 5, con gli attori Giulio Scarpati, che interpreta l'ufficiale dell'Arma che conduce le indagini, e Carlo Cecchi, nella parte del serial killer.

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martedì 24 maggio 2011

Megafabbriche : AgustaWestland

Megafabbriche : AgustaWestland


L'AW139 e' uno degli elicotteri piu' moderni e avanzati che siano mai stati costruiti. Andiamo nella fabbrica vicino Milano per seguire le diverse fasi di realizzazione di questo moderno velivolo.

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L'AgustaWestland AW139 è un elicottero della AgustaWestland (precedentemente Agusta) prodotto in Italia e negli Stati Uniti d'America dove nel 2007 è stata aperta la seconda linea di montaggio. È un elicottero medio, bimotore, polivalente a 15 posti.
Inizialmente sviluppato congiuntamente dalla allora Agusta e dalla Bell e presentato al pubblico con il nome Agusta-Bell AB139, in seguito al ritiro dal progetto della Bell e alla fusione tra Agusta e Westland nel 2000 è stato ribattezzato AW139.

Generalità
L' AW139 utilizza due turbine Pratt & Whitney PT6C. L'elicottero è stato presentato al mercato in diverse configurazioni incluse polizia, eliambulanza, trasporto VIP, Search and Rescue, supporto alle piattaforme petrolifere offshore.
Il primo AW139 effettuò il primo volo il 3 febbraio 2001 presso lo stabilimento Agusta di Cascina Costa in provincia di Varese, seguito dal primo esemplare di produzione il 24 giugno 2002. Il primo elicottero è stato consegnato nel 2003 nello stabilimento di Vergiate in provincia di Varese, dove ha sede l'assemblaggio finale.
Sono stati emessi ordini per 190 elicotteri dei quali 30 sono stati consegnati (luglio 2006). Nel periodo 2004-2006, ha partecipato al concorso internazionale per la fornitura U.S. Army Light Utility Helicopter Program, ma l'Esercito degli Stati Uniti ha preferito il progetto basato sull'Eurocopter EC145, che verrà prodotto con la denominazione militare UH-72A.
Al salone di Farnborough del 2006, l'AgustaWestland annunciò la variante militare multiruolo denominata AW149. La versione avrà caratterisitiche maggiorate rispetto all'AW139 e sarà dotata di avionica specifica.
Il prototipo dell’AW149 ha volato il 13 novembre 2009 dall'elisuperficie di Vergiate, pilotato dal capo pilota collaudatore Giuseppe Lo Coco. Esso possiede già la configurazione finale di cellula e avionica per impieghi militari, mentre la trasmissione definitiva ed i motori General Electric CT7-2E1 da 2000 CVA ciascuno voleranno nel 2010 sul secondo prototipo.
L’elicottero si colloca nella categoria delle otto tonnellate, con capacità di trasporto di fino a 18 soldati ed una vocazione multiruolo sul campo di battaglia, grazie alla rapida riconfigurabilità, all’architettura aperta e alla completa dotazione di sensori, sistemi di comunicazione e di condivisione dati necessari per operare in un ambiente network-centrico.
L'azienda varesina lo ha proposto all'Aeronautica Militare italiana che è alla ricerca di un sostituto degli AB 212. Una seconda versione, battezzata TUHP149, è stata offerta alla Turchia per il ruolo utility.
La Marina Militare ha designato per le attività di collaudo del velivolo i pattugliatori Sirio, Orione e Bettica, appartenenti al Comando delle Forze da Pattugliamento per la Sorveglianza e la Difesa Costiera di base ad Augusta.

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domenica 22 maggio 2011

Segreti Svelati : La Casa Bianca

Segreti Svelati : La Casa Bianca


Anche gli oggetti più comuni, ordinari del mondo moderno e della storia possono contenere messaggi segreti, nascosti in codici e simboli. Queste idee e teorie misteriose nascono dalla mente di un autore di grande successo come Brad Meltzer, il quale le ha scoperte durante le ricerche per i suoi romanzi gialli. In ogni episodio, Brad interroga un gruppo di ricercatori che viaggeranno in lungo e in largo per esaminare indizi e decodificare i significati, a prima vista oscuri, celati dietro fonti apparentemente insignificanti. Collegando i punti dello schema illumineranno le più impenetrabili probabilità per far emergere una verità più profonda sul mondo.Il team tenta di svelare il mistero sulla pietra angolare della Casa Bianca. Persino Harry Truman e Barbara Bush si dedicarono a questa ricerca, che dura da ben 200 anni.

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Tabu' : A Prova di Fede

Tabu' : A Prova di Fede


Tutte le religioni chiedono ai fedeli di dimostrare fede, ma alcune si spingono agli estremi, come a dimostrare che più forte è la fede, più si può pretendere da Dio.

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Il festival vegetariano di Phuket (Vegetarian Phuket festival) è una festività cinese che si tiene nell'isola famosa anche come "la perla delle Andamane", ed è una di quelle occasioni per vedere una parte della Thailandia, adeguatasi allo stile occidentale e al turismo, tornare a quel mistero e misticismo tipico delle antiche filosofie orientali.
La festa si tiene durante il nono mese lunare cinese ed è credenza che i suoi riti sacri portino fortuna a chi partecipa e a chi assiste al rito religioso.
Durante i 10 giorni del festival, per un periodo variabile mai inferiore ai tre giorni, i residenti di origine cinese (ma possono parteciparvi anche turisti orientali e occidentali) devono rispettare rigorosamente una dieta vegetariana o vegana, astenersi da ogni vizio, non mangiare carne o uccidere animali...tutto questo per purificarsi nel corpo e nello spirito. Il festival promuove quindi l'igiene e la luminosità e la pace interiore. Per una purificazione assoluta con il tempo son state aggiunte le astensioni a sesso e bevande alcolice.
Il pomeriggio prima dell'inizio del festival una grande asta (Go Teng) viene sollevata in ogni tempio e in ogni santuario cinese, per invitare gli Dei a scendere. A mezzanotte nove lanterne verranno appese all'asta per celebrare l'inizio della festa e per invitare due divinità importante a prendere parte alla cerimonia: Yok Ong Hong Tae e Kiew Ong Tai Tae.
Durante il periodo di festa si può assistere a diverse cerimonie, per lo più tenute nei santuari, ma anche in processioni di strada.
Ad esempio l'invocazione degli Dei Lam Tao per i viventi e Pak Tao per i morti.
Durante le cerimonie il canto Maa (Ma Song) permette di manifestare agli eletti (che si dividono in prescelti e posseduti dagli dei per le loro qualità morali e coloro che hanno avuto presagio di sventura imminente e vogliono estendere la loro vita) poteri soprannaturali che gli consentono di infliggersi auto torture per spostare il male dagli altri individui verso se stessi e garantire fortuna a tutta la comunità.
Tra le varie la camminata sui carboni ardenti, la balneazione nell'olio bollente e l'arrampicata sulla scala con le lame.
Il rito più caratteristico rimane quello della flagellazione, dove sin dall'alba i giovani eletti entrano in uno stato di trance intonando una cantilena e vestendo grembiuli recanti simboli Taoisti pronti per partire per la processione trafitti nelle guance, nei capezzoli e altre parti del corpo con i più disparati oggetti.
I posseduti non sentirebbero il dolore e alla fine non mostrerebbero segni di danni reali.
Tutto il festival, e specialmente durante le cerimonie, è accompagnato dal suono dei tamburi e i rimbombi dei fuochi d'artificio, che più forti sono meglio è dato che il rumore allontana gli spiriti maligni.
La conclusione del festival avviene con una cerimonia in tutti i templi e santuari (Sadoh Kroh) e il saluto agli Dei, nel momento dove i fuochi d'artificio sono più forti e numerosi.

La Storia

Si narra che nel 1825, quando ancora Kathu era ricoperta da una fitta foresta, un gruppo itinerante di attori teatrali cinesi fu richiamato per degli spettacoli rivolti ai minatori cinesi che lavoravano nelle miniere di stagno.
La febbre era diffusa, ma la causa della misteriosa malattia che aveva colpito tutta la compagnia fu attribuita al fatto di non aver onorato nel modo giusto i nove Dei del Taoismo.
Venne allora somministrata loro una dieta vegetariana per onorare due divinità: Kiew Ong Tai e Yok Ong Sone.
Nel giro di una settimana l'epidemia scomparve, con molta curiosità e interesse degli abitanti locali, che cominciarono a imitare i cinesi istituendo una cerimonia annuale dove consumare esclusivamente vegetali.
Il merito di questa miracolosa guarigione fu infatti attribuito a questa dieta e venne istituita la festa, che ebbe inizio prima del nono mese lunare cinese per proseguire per nove giorni, con l'obiettivo di portare fortuna ai singoli e alla comunità, e che perdura ancora ai giorni nostri.

Le regole da rispettare per partecipare al festival (anche per i turisti)

1. Igiene e pulizia del proprio corpo per tutta la durata del festival
2. Usare posate e attrezzatura da cucina pulita e assolutamente da non condividere con chi no partecipa al festival
3. Essere vestiti di bianco
4. Comportarsi bene, sia fisicamente che mentalmente.
5. Assolutamente no alla carne
6. Niente sesso per la durata del festival
7. Niente bevande alcoliche
8. Le persone in lutto non possono partecipare
9. Le donne in stato interessante non dovrebbero assistere ai rituali
10. Le donne con il ciclo non possono prendere parte ai rituali.

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Tabu' : Buono Da Mangiare

Tabu' : Buono Da Mangiare


Ogni essere umano ha bisogno di nutrirsi. Ma il cibo dipende anche dalla cultura e dalle tradizioni di un popolo. Riuscireste per esempio a mangiare un serpente ucciso di fronte a voi?

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FUGU
'Fugu (河豚, 鰒, in katakana フグ?), è un piatto tipico della cucina giapponese. Il fugu sarebbe il pesce palla, un pesce velenoso, ma con la tecnica corretta di preparazione del piatto il veleno non contaminerebbe la pietanza. La sua difficoltà di preparazione lo ha reso uno dei piatti più celebri del Giappone. Ad Osaka gli hanno dedicato un museo.

Cenni storici
Il fugu è stato consumato in Giappone per secoli. Si sono trovate prove evidenti che ne affermano la consumazione nel Periodo Jōmon (che va da circa il 10000 a.C. fino al 300 a.C. ). Durante lo shogunato Tokugawa (1603-1868) venne vietato il consumo di fugu nella zona di Edo, ma il divieto non durò a lungo. In seguito la consumazione venne nuovamente proibita durante il periodo Meiji (1867-1912).
Dal 1993 sino al 2006 i casi di avvelenamento sono notevolmente dimininuiti, sono stati registrati 23 casi di cui uno solo avvenuto in un ristorante, tutti gli altri si trattavano di pescatori che avevano ingerito ciò che avevano pescato. Si conta che in passato i decessi a causa della consumazione di tale pietanza oscillavano per ogni anno fra i 50 e i 200.
Fra i vari decessi famoso quello dell'attore Mitsugoro Bando che chiese di mangiare il fegato del pesce (una delle parti con più alta concentrazione del veleno insieme a ovaie, intestino e pelle).

Norme legislative
In seguito, dato il numero di morti elevato che la consumazione di questo cibo portava (si conta che il numero di decessi collegabili all'avvelenamento da fugu negli anni 1956-1958 ammontavano a circa 420) venne istituita una licenza speciale obbligatoria dal 1958, rilasciata dal ministero chiamata fugu chirishii menkyo, che viene concessa solo dopo aver sostenuto un esame sia scritto che pratico, dove fra le altre cose devono saper riconoscere tutti i 30 e più tipi diversi della specie.
In Italia ne è proibito il commercio a scopo alimentare a partire dal 1992. Nel 1977 ci furono tre casi mortali attribuibili alla sua consumazione (si trattava di pesci importati da Taiwan).
Secondo la legge tedesca, i fugu non possono essere importati per il consumo. Divieti analoghi esistono anche in alcuni paesi del Sud-est asiatico ma talvolta non sono sempre efficaci, come nel caso della Thailandia il cui divieto vige dal 2002 ma il fugu può essere acquistato nei mercati locali.
Negli Stati Uniti esistono pochi ristoranti giapponesi adibiti a servire tale pietanza, ma il pesce deve essere importato dal Giappone, in filetti e congelato.

Fugu sashimi
Il piatto più popolare è fugu sashimi, chiamato anche Fugu sashi o Tessa, affettato in modo molto sottile, decorato e preparato in modo da ricordare il crisantemo che nella cultura giapponese simboleggia la morte. Per affettare il fugu e servirlo per il sashimi esiste un particolare tipo di coltello chiamato fugu hiki.

Altre modalità di consumo
Possono esser serviti fritti con il nome di Fugu Kara-age. Hire-zake invece è un piatto che vede le pinne fritte accompagnato con sakè caldo.
Il Fugu-chiri, vede il fugu bollito insieme ad ortaggi.

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Tabu' : Corpi Bizzarri

Tabu' : Corpi Bizzarri


In alcune culture il corpo umano non puo' essere modificato perche' e' ritenuto sacro. Ma in altre, compresa quella occidentale, c'e' chi la pensa in maniera completamente diversa.

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Viene da Toronto e si chiama Pauly Unstoppable; o per lo meno questo è il suo nome d’arte e non è un caso! Beh, perché quest’uomo davvero non si ferma di fronte a nulla: il suo “curriculum” può vantare un numero incalcolabile di tatuaggi su tutto il corpo, impianti di silicone di varie forme (dalle corna sulla fronte al cuore sotto un occhio), lingua biforcuta, orecchie lunghe 10 centimetri, cicatrici “artistiche” e piercing un po’ ovunque. Ma questa volta ha davvero superato ogni limite: neanche il rischio di perdere la vista lo ha convinto a rinunciare alla folle impresa di cui è stato protagonista. Pauly, infatti, è stato sottoposto al primo tatuaggio all’interno dell’occhio.
Per cambiare il colore degli occhi normalmente bastano delle lenti a contatto colorate, ma Pauly ha osato di più: ha colorato in maniera permanente non solo l’iride, ma l’intera superficie oculare esterna. Perché i suoi occhi diventassero del tutto blu Pauly è stato sottoposto a 40 iniezioni di inchiostro blu atossico mescolato ad antibiotici. L’esperimento, a dir poco rischioso, è stato effettuato dall’azienda canadese ModProm, che assicura che Pauly continuerà a vedere.
Gli specialisti del settore, però, hanno dubbi sulle conseguenze dell’intervento: la perdita totale della vista è molto probabile. Intanto i medici hanno vietato all’uomo di guidare. Pauly è comunque soddisfatto del risultato ottenuto: per lui modificare sino all’estremo il suo corpo è una scelta di vita e non smetterà mai di farlo.
Chi teme che il tatuaggio agli occhi diventi una moda può dormire sogni tranquilli. Le infezioni e la perforazione dell’occhio con conseguente cecità che il tatuaggio potrebbe comportare, hanno messo sul piede di guerra gli oftalmologi: l’intervento potrebbe diventare presto illegale in Oklahoma ed è probabile che gli altri stati americani seguiranno tale esempio.

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Tabu': Marchio D'Identita'

Tabu': Marchio D'Identita'


Tatuaggi, scarificazioni e mutilazioni volontarie comunicano agli altri chi siamo. Ma cio' che e' accettato in una cultura puo' essere inaccettabile o tabu' per altre.

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Il tatuaggio giapponese ha come fine quello di decorare il corpo, renderlo più sensuale ed elegante, l'eleganza, è infatti un concetto che si avvicina al termine "iki" è l'indole stessa dell'Horimono, sta tra "Buongusto""gusto""riservatezza""eleganza""equilibrio".
I tatuati giapponesi, nascondono al "pubblico" i loro tatuaggi, li vivono come una cosa intima e privata da condividere esclusivamente con chi è coinvolto nell' Horimono.
Si spogliano fieramente davanti ad un tatuatore o ad un tatuato ,condividendo con l'osservatore il capolavoro che copre sempre aree vastissime e ben delineate del loro corpo.
Come molti sapranno, è spesso vietato ai tatuati frequentare bagni pubblici, "Onsen" (le terme), spiagge pubbliche spesso espongono cartelli dove i tatuati sono pregati di non entrare....

Horimono infatti è solo il tatuaggio che copre come minimo le spalle ed i pettorali (gobu), che può essere gakubori con i classici sfondi neri sfumati o Nukibori, cioè senza sfondi(specialmente per il tatuaggio femminile).
Tradizionalmente si inizia facendo la schiena intera fino sotto alle natiche comprendendo o meno parte delle cosce.
Cominciare dalle braccia, è considerato poco "iki" per i tradizionalisti stretti.
La sfida nel comporre un Bodysuit è quella di creare un immagine unica, che si integri con le curve del corpo, che sfrutti la figura e la esalti, come un abito sartoriale di altissima qualità, ogni pezzo è unico ed irripetibile
Il bravo horichi (tatuatore), "legge" il corpo del cliente, lo studia, se sono presenti ad esempio altri tattoos eseguiti da altri tatuatori, cercherà di creare una composizione che bene si accosti a quella già presente, perchè l'intento del tatuatore non deve essere quello di esprimere se stesso sul cliente, ma quello di esprimere lo "spirito" che il cliente stesso vuol vedere sul suo corpo.
Esistono temi fondamentali nell'Horimono, le stagioni, gli elementi e le saghe epiche, mitologiche.
Il tatuaggio deve raccontare una storia che rappresenti la persona che la porta addosso.
La scelta dei soggetti, implica la scelta degli sfondi.
Ad esempio nel tatuaggio delle Koi, l'accostamento più congeniale è la cascata con le foglie di acero ed i crisantemi.
Non a caso, nella leggenda delle carpe che risalgono la corrente nell'intento di arrivare alla porta di Bishamon per divenire draghi ed avere la vita eterna,la stagione è l'autunno, che in giappone sempre viene rappresentato da Momigi(foglie d'acero rosse) e Kiku(crisantemi).
Non si mescolano i fiori di divese stagioni, non è coerente.

La soggettistica è legata strettamente alla grafica, ed alla mitologia, al teatro ed alle leggende di fantasmi, alla religione scintoista o buddista...
Horimono per essere un vero tatuaggio degno di rispetto deve rappresentare l'eleganza e l'equilibrio, questi sono i due concetti cardine, il primo ispirato alla maniacale ricerca della perfezione e della bellezza,il secondo ispirato al taoismo, al bilanciamento perpetuo di positivo e negativo, maschile e femminile, bianco e nero....

La tecnica Tebori
La tecnica Tebori, è quello che tutti considerano la caratteristica più tipica del tatuaggio tradizionale giapponese.
Un tempo infatti linee, sfumature e riempimenti venivano fatti esclusivamentei a mano.
Gli Horichi(tatuatori), fissavano all'estremità di delle bacchette di bamboo, lunghe circa 30 cm gli aghi legati con filo di seta e cera.
Per le linee si adoperava una configurazione tipo ago "flat rounded", e le linee si tracciavano di taglio, con l'immancabile inchiostro Sumi, poi c'erano diverse tecniche di sfumatura(bokashi) e riempimento del colore.
Per sfumare e colorare, vengono usate tre file di aghi flat rounded sovrapposte, la prima in alto, più avanzata, la seconda e la terza a scalare, questo per permettere l'introduzione di tutti gli aghi nella cute.
Il procedimento di sfumatura è leggermente diverso da quello di campitura.
La tecnica Akebono, che serve appunto per fare i neri profondi e le campiture in genere, è un movimento semirotatorio del braccio che tiene la bacchetta, gli aghi penetrano nella cute con una certa inclinazione ed escono con un'altra.
Oggi sono pochi i tatuatori che continuano ad usare questa tecnica, che per alcuni è irrinunciabile, per altri solo folcloristica...

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Shark After Dark

Shark After Dark


Gli squali sono più aggressivi e più attivi nel buio, ma il fatto è che sappiamo molto poco sulla natura di queste creature notturne. Ora, armati di fotocamere a infrarossi e con la tecnologia di visione notturna, un team di sommozzatori scende nel terreno di caccia degli squali piu' pericolosi nella completa oscurita' della notte. Il loro obiettivo è di imparare di più su come si comportano lo Squalo Bianco, il Sei Branchie, e lo Squalo Tigre dopo che il sole tramonta.

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Inside : I Segreti Della Casa Bianca

Inside : I Segreti Della Casa Bianca


Un accesso esclusivo alla Casa Bianca ci consentirà di seguire il Presidente degli Stati Uniti durante i suoi discorsi, le cene e i pranzi ufficiali e durante il tempo libero trascorso con Bo, il cane di famiglia.

Io e Pete siamo amici. Mi ha visto in giornate difficili; mi ha visto in giornate felici. È stato con noi durante i viaggi della mia famiglia e ha conosciuto Michelle e le bambine. Pete non farebbe nulla che possa preoccuparmi: posso contare su di lui. Pete si sente parte della famiglia. Con queste parole Barack Obama descrive il suo rapporto con il fotografo Pete Souza.
Pete è infatti il fotografo ufficiale della Casa Bianca. Il suo scopo è catturare ogni momento delle attività del Presidente. Da due anni segue Obama passo dopo passo, come se fosse uno dei suoi più stretti collaboratori. Gli sta vicino durante i colloqui con i più importanti capi di Stato o nelle occasioni più informali: il suo obiettivo riprende il Presidente USA nei momenti di maggiore concentrazione, stanchezza o nervosismo.
Il documentario svela alcune curiosità della vita quotidiana nelle stanze del potere. Lo studio di Souza è in una stanzetta a pochi passi dalla Sala Ovale, in passato adibita a stanza del barbiere presidenziale. Le pareti della West Wing sono tappezzate con le foto di Souza, che vengono sostituite periodicamente per raccontare i giorni che passano. Ogni scatto di Souza e del suo staff, composto da 3 fotografi, contribuisce a creare uno straordinario archivio, composto da migliaia e migliaia di foto realizzate ogni mese: una vera e propria storia per immagini dell’amministrazione Obama.
Una delle foto preferite del Presidente degli Stati Uniti è quella in cui si china per farsi toccare i capelli da un bambino: “Ho abbassato la testa affinché potesse esaminare i miei capelli e lui mi ha fatto notare tutti i capelli bianchi. Poi mi ha accarezzato la testa per vedere come erano al tatto. Credo che la foto sia rimasta esposta un anno e mezzo perché serviva a ricordarmi di non prendermi troppo seriamente. Se un bambino di tre anni può accarezzarti la testa nello Studio Ovale, forse hai mantenuto il senso dell’umorismo”.
Io e Pete siamo amici. Mi ha visto in giornate difficili; mi ha visto in giornate felici. È stato con noi durante i viaggi della mia famiglia e ha conosciuto Michelle e le bambine. Pete non farebbe nulla che possa preoccuparmi: posso contare su di lui. Pete si sente parte della famiglia. Con queste parole Barack Obama descrive il suo rapporto con il fotografo Pete Souza.
Pete è infatti il fotografo ufficiale della Casa Bianca. Il suo scopo è catturare ogni momento delle attività del Presidente. Da due anni segue Obama passo dopo passo, come se fosse uno dei suoi più stretti collaboratori. Gli sta vicino durante i colloqui con i più importanti capi di Stato o nelle occasioni più informali: il suo obiettivo riprende il Presidente USA nei momenti di maggiore concentrazione, stanchezza o nervosismo.
Il documentario svela alcune curiosità della vita quotidiana nelle stanze del potere. Lo studio di Souza è in una stanzetta a pochi passi dalla Sala Ovale, in passato adibita a stanza del barbiere presidenziale. Le pareti della West Wing sono tappezzate con le foto di Souza, che vengono sostituite periodicamente per raccontare i giorni che passano. Ogni scatto di Souza e del suo staff, composto da 3 fotografi, contribuisce a creare uno straordinario archivio, composto da migliaia e migliaia di foto realizzate ogni mese: una vera e propria storia per immagini dell’amministrazione Obama.
Una delle foto preferite del Presidente degli Stati Uniti è quella in cui si china per farsi toccare i capelli da un bambino: “Ho abbassato la testa affinché potesse esaminare i miei capelli e lui mi ha fatto notare tutti i capelli bianchi. Poi mi ha accarezzato la testa per vedere come erano al tatto. Credo che la foto sia rimasta esposta un anno e mezzo perché serviva a ricordarmi di non prendermi troppo seriamente. Se un bambino di tre anni può accarezzarti la testa nello Studio Ovale, forse hai mantenuto il senso dell’umorismo”.
Il programma proposto da National Geographic Channel è anche un viaggio negli ultimi 50 anni della presidenza USA. Racconta infatti l’esperienza di Yoichi Okamoto, il fotografo che si occupò di immortalare la presidenza di Lyndon Johnson. E poi prosegue di mandato in mandato, con lo scorrere di immagini toccanti, legate sia a momenti importanti per gli USA sia alla vita i dei presidenti: dal conflitto in Vietnam alle dimissioni di Nixon alla fine della guerra fredda; da Reagan a Bush Jr.
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