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mercoledì 2 novembre 2011

One Man Army EPISODIO 6

One Man Army EPISODIO 6


Ostacolati da esplosioni, fuoco e fango, i concorrenti devono affrontare un brutale test di forza in un tiro alla fune stile gladiatori e fuggire da una cella di prigione.

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ONE MAN ARMY

One Man Army EPISODIO 5

One Man Army EPISODIO 5


Ostacolati da esplosioni, fuoco e fango, i concorrenti devono affrontare un brutale test di forza in un tiro alla fune stile gladiatori e fuggire da una cella di prigione.

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ONE MAN ARMY

E l'uomo creo' il cane

 E l'uomo creo' il cane

Ripercorriamo la storia del rapporto fra l'uomo e il cane, una creatura che, oltre ad essere diventata fedele, è anche stata fondamentale per la sopravvivenza umana attraverso la difesa e la ricerca di cibo.

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Il cane (Canis lupus familiaris) è un mammifero onnivoro ascritto al genere Canis (famiglia canidi). Con la domesticazione si è distinto dal suo probabile predecessore, il lupo, del quale rappresenta una forma neotenica (anche se al riguardo c'è ancora qualche divergenza) e rispetto al quale ha canini meno aguzzi, intestino più lungo, ed è privo di artigli affilati.

Biologia
Il cane è estremamente variabile nelle sue caratteristiche biologiche, per la selezione operata dalla natura (dalle zone di provenienza) e soprattutto dall'uomo (suo compagno di vita fin dalle ere preistoriche), tanto secondi alcuni, da necessitare la divisione in differenti sottospecie e morfologie. Il peso può variare da 700 g ai 111 kg. Ha un ciclo mestruale ripetuto due volte l'anno (al contrario dei lupi che hanno un solo periodo d'estro) e questa caratteristica è dovuta in parte all'uomo per facilitare l'allevamento e la selezione.
Il periodo di gestazione per tutte le razze è di circa 9 settimane. Vengono alla luce da 2 a 10 piccoli, a seconda della taglia dell'animale. Notevoli sono i cambiamenti apportati nel corso dei secoli dalla selezione operata dall'uomo, sia come caratteristiche fisiche (colore, peso, qualità sensoriali), sia come caratteristiche sociali. Notevole importanza è stata posta nel comportamento, ad oggi tutte le razze hanno una spiccata predisposizione al comportamento giocoso e socievole, che in natura (riferendosi al suo progenitore lupo) scomparirebbero con il sopravvenire dell'età adulta.

Il senso dell'olfatto
Principale caratteristica distintiva del cane è il senso dell'olfatto, derivato dalla sua preistorica attività di cacciatore. Parte fondamentale del suo processo di riconoscimento degli odori è la conformazione del suo naso (il tartufo) ma soprattutto la ricchissima mucosa interna, in grado di distinguere una sola molecola di una sostanza su milioni. Il tartufo nel cane rappresenta l'estremità terminale del naso dello stesso. L'impronta delle circonvoluzioni che lo contraddistinguono è specifica dell'individuo e, al pari delle impronte digitali dell'essere umano, può essere usata come efficace sistema di riconoscimento.
La mucosa che lo riveste svolge gli stessi compiti che in qualsivoglia altro mammifero: alla sua estremità ci sono le froge o cavità per aspirare l'aria e come in altri mammiferi, al confine mucosocutaneo, è dotato di "vibrisse" laterali, grossi peli con funzioni sensoriali molto importanti. Quello che la rende speciale sono varie funzioni aggiuntive. Intanto è un eccezionale organo di senso soprattutto in senso termico, dinamico (perché la mucosa che lo riveste è provvista di ghiandole sudoripare - la pelle del cane ne è quasi totalmente priva -) e tattile (è in grado di registrare anche lievissime asperità e vibrazioni che altrimenti sfuggirebbero all'animale). Il naso del cane è un naso molto sensibile, ecco perché vengono addestrati e usati per la ricerca di animali e persone


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martedì 1 novembre 2011

L'ultimo condannato a morte della DDR

L'ultimo condannato a morte della DDR 


Werner Teske, alto funzionario della STASI, aveva progettato di fuggire nella Germania Ovest. Ma il 26 giugno 1981 fu giustiziato: fu l'ultima esecuzione capitale a essere eseguita nella DDR.

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Werner Teske (Berlino, 24 aprile 1942 – Lipsia, 26 giugno 1981) è stato un ufficiale tedesco. Fu giustiziato dopo essere stato riconosciuto colpevole di "tradimento pianificato". Fu l'ultima persona giustiziata nella Repubblica Democratica Tedesca e l'ultima persona ad essere giustiziata in Germania.

Processo ed esecuzione
Fu giudicato dalla I^ Sezione Penale Militare della Corte Suprema della DDR e nonostante gli argomenti del difensore in merito alla mancata defezione e sulla diffusione delle argomentazioni in Occidente, Teske fu condannato a morte nel 1981. La sentenza fu eseguita poco dopo, con un colpo alla testa sparato da una pistola con il silenziatore, nel seminterrato della prigione del carcere di Alfred-Kästner-Straße, Lipsia. Il colpo mortale fu inflitto, senza preavviso, dopo che il condannato entrò nella sala delle esecuzioni. Sia il processo che l'esecuzione furono mantenute segrete dalle autorità della Germania Orientale e furono nascosti anche ai parenti più stretti di Teske.

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iPod Revolution

iPod Revolution


iPod Revolution trasmesso da discovery channel  ripercorre le tappe fondamentali del famoso lettore bianco, del mercato della musica online e di Apple e Jobs in generale.Con una veloce panoramica sulla storia del design di questo player che ha cambiato il nostro modo di ascoltare la musica.

Note : Versione differente da quella trasmessa nel 2007

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L'iPod è un lettore di musica digitale basato su hard disk e memoria flash presentato sul mercato da Apple il 23 ottobre 2001.

Caratteristiche
L'iPod nelle sue prime versioni aveva un involucro di policarbonato bianco, nel corso degli anni e dei vari modelli si sono aggiunti diversi colori e per materiale dell'involucro si è utilizzato l'alluminio. Nella sua faccia anteriore il lettore è contraddistinto dalla presenza di un dispositivo che funziona come una ghiera girevole, pur non avendo nessun meccanismo in movimento. Questa funziona come dispositivo di input per comandare l'apparecchio e per navigare tra i contenuti e la si utilizza usando un solo dito.
Negli anni, Apple ha provveduto a modificare l'iPod e ad aggiornarlo, arrivando il 6 gennaio 2004 alla terza edizione. Nella medesima data ha provveduto a lanciare l'iPod mini, un dispositivo simile all'iPod ma di dimensioni ancora più ridotte, con chassis in alluminio e prodotto prima in cinque colori, poi ridotti a quattro.
L'iPod, contrariamente ad altri lettori MP3, non permette di operare direttamente sui file al suo interno; si può sincronizzare con il computer attraverso il software iTunes, sviluppato dalla stessa Apple, tramite il quale si possono effettuare acquisti nel negozio di musica digitale online di Apple, iTunes Store. Esistono tuttavia vari software gratuiti di terze parti[1], alternativi ad iTunes (spesso criticato dagli utenti come eccessivamente invasivo, che permettono all'iPod di interfacciarsi con il computer. iPod supporta le canzoni codificate nei formati MP3, WAV, AAC, AIFF, Apple Lossless e il formato di audio libri Audible.
La qualità della riproduzione audio è elevata: il segnale in uscita può essere inviato ad un sistema di amplificazione Hi-Fi, con una resa sonora abbastanza buona per un riproduttore di files musicali "compressi". Gli auricolari standard Apple consentono invece la fruizione della musica praticamente ovunque, con un accettabile grado di isolamento acustico rispetto all'ambiente. Recentemente Apple ha lanciato una nuova linea di auricolari canalari ("In-ear headphones") di alta fascia di prezzo che, infilati a fondo nel canale uditivo, aumentano l'isolamento rispetto ai rumori ambientali ed enfatizzano la risposta sonora alle basse frequenze. L'uso di questi auricolari in-ear è però tendenzialmente limitato a generi musicali ad alto rapporto segnale-rumore (es. musica da discoteca) a causa della modesta qualità audio, della distorsione e dell'elevato rumore di fondo esibiti da questa nuova tecnologia, inadatta per esempio per la musica classica o il jazz.


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domenica 30 ottobre 2011

Top Gear -S16E03-

Top Gear -S16E03-


Jeremy Clarkson, Richard Hammond e James May si cimentano in nuove ed entusiasmanti sfide al limte della follia, per svelarci i segreti delle auto sportive che tutti sognamo.

In questo episodio vedremo :
Rolls-Royce Ghost vs Mercedes S65 vs Bentley Mulsanne 

Subaru Cosworth Impreza STI CS400 vs Ford Focus RS500 vs Volvo C30 Polar

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Dual Survival -S02- EPISODIO 5

Dual Survival -S02E05-



Montagne Wyoming

L'ex militare Dave Canterbury e il naturalista Cody Lundin tornano ad esplorare i luoghi più ostili e inospitali del pianeta e ci mostrano come sopravvivere. 

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GUARDA GLI ALTRI EPISODI CLICCA QUI
Deadliest Catch - S07E02 -


Ep 2 - Una dura prova

Nel Mare di Bering la pesca ai granchi si rivela deludente: le nasse sono vuote, i profitti crollano, tra l'equipaggio la tensione aumenta e il morale si abbassa.

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Deadliest Catch - S07 -

Texas Drug Wars -S01E01

Texas Drug Wars  -S01E01


Ep1 - Guerra al narcotraffico -

Le forze speciali del texas , tra cui i Texas Ranger , combattono gli spietati cartelli della droga messicani per prevenire il traffico illegale di droga e armi.

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Texas Drug War

Texas Drug Wars -S01-

Texas Drug Wars  -S01-


Da quando, due anni fa, il governo messicano ha dichiarato guerra ai cartelli della droga, questi ultimi hanno contrattaccato trasformando il confine con il Texas in una zona di guerra.
La serie illustra un mondo nascosto, quello dei Texas Rangers e di altre unità scelte del Dipartimento di Pubblica Sicurezza del Texas e della lotta contro le violente organizzazioni della droga messicane che operano nella zona di confine del Rio Grande.
I cartelli commettono rapimenti, omicidi, decapitazioni, smembramenti e sparatorie da auto in corsa e questo terrificante conflitto sta estendendosi agli U.S.A. Con oltre 2.000 chilometri di confine da proteggere, mantenere la sicurezza è un'impresa quasi impossibile.
Questa nuova serie offre un accesso senza precedenti al mondo del Dipartimento della Sicurezza del Texas e alle 11 divisioni che insieme stanno cercando di combattere in tutti i modi i cartelli della droga.


[IN CORSO]

sabato 29 ottobre 2011

Dimmi Di Sic Il Nostro Simoncelli

Dimmi Di Sic Il Nostro Simoncelli 


Dopo i funerali in diretta tv per Marco Simoncelli, mediaset ha voluto ricordare il campione con un bellissimo speciale dedicato al campione nato a Coriano 24 anni fa. Commentato dai due giornalisti sportivi Paolo Beltramo e Giorgio Terruzzi, sono stati mandati in onda una serie di filmati in cui c’era Marco Simoncelli protagonista.
La morte di Marco Simoncelli ha scioccato il mondo dello sport e gli italiani hanno sentito molto vicina la tragedia della morte violenta del giovane di Coriano. La rete tv di mediaset di Italia 1 ha da sempre trasmesso le gare motociclistiche di Sic, ma ha sempre mandato in onda le interviste giocose di Simoncelli e i fan e spettatori hanno conosciuto il lato solare e simpatico del motociclista scomparso tragicamente.
Gli spettatori hanno così rivisto in seconda serata alcuni momenti goliardici del centauro nello speciale Dimmi di Sic – Il nostro Simoncelli: attingendo dal vastissimo materiale di questi anni, è stato realizzato un vero collage di tutti i momenti più rappresentativi della vita sia personale che sportiva di Simoncelli, commentati volta per volta da Giorgio Terruzzi e Paolo Beltramo.


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venerdì 28 ottobre 2011

Funerale Marco Simoncelli

Funerale Marco Simoncelli


Tantissima la gente che ha voluto rendere omaggio allo sfortunato centauro di Coriano. Alla conclusione del funerale, la bara è uscita dalla chiesa sulle note della canzone preferita di Marco “Siamo solo noi” di Vasco Rossi.

E qui davanti al feretro Kate, la fidanzata del Sic, lo ha voluto ricordare con queste commosse parole: “Io da credente, ma non so in che cosa, ho una mia teoria. Marco era una persona perfetta e le persone perfette non possono vivere con noi comuni mortali.”

Al libro delle firme, posto nella chiesa di Santa Maria dove si è celebrato il rito funebre, è stato affidato l’ultimo saluto di amici, parenti ma anche di diversi colleghi di Simoncelli che hanno voluto essere presenti alla messa.

“Cazzo mi manchi”, ha scritto l’amico ed involontario artefice del tragico evento Valentino Rossi; “ti ricorderò sempre e perdonami per aver discusso con te”, il pensiero di Jorge Lorenzo, uno dei piloti più critici nei confronti dello stile di guida aggressivo del Sic e protagonista di un lungo e commosso abbraccio con Paolo Simoncelli; “sei forte, mi hai sempre spronato ad andare più forte”, firmato 4, il numero di Andrea Dovizioso, uno degli avversari storici di Marco dai tempi delle minimoto.

Ciao Sic....Un Campione che vola via ......

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giovedì 27 ottobre 2011

iGenius : La rivoluzione di Steve Jobs

iGenius : La rivoluzione di Steve Jobs


Alla vigilia dell’uscita in Italia dell’iPhone 4S Discovery Channel presenta in PRIMA TV e in esclusiva per l’Italia “iGENIUS: LA RIVOLUZIONE DI STEVE JOBS”, il documentario di un’ora che celebra l’ingegnere dei sogni e le sue innovazioni tecnologiche.
Condotto da Adam Savage e Jamie Hyneman, interpreti da sempre su Discovery dello spirito dell’innovazione attraverso la curiosità intellettuale e la pop science con il loro show Mythbusters, lo speciale è arricchito da interviste a personaggi che testimoniano come la propria vita sia stata sconvolta e influenzata dalle invenzioni di Jobs.
Parlano gli uomini che in prima linea hanno seguito la nascita del personal computer, dipendenti, amministratori e dirigenti Apple tra cui: Lee Felsenstein, socio fondatore del Computer Club Homebrew, Daniel Kottke, un amico che ha viaggiato in India con Jobs e che in seguito diventerà uno dei primi dipendenti Apple, e John Draper, un ingegnere che ha dato la possibilità a Steve Jobs di iniziare il suo lavoro. Giornalisti, scrittori e critici che hanno raccontato Jobs e le sue creazioni, incluso il corrispondente della NBC Tom Brokaw, Joe Nocera del New York Times, il critico Toure, Bill Werde di Billboard e Andrew Serwer di Fortune. Scienziati e ricercatori come il fisico teorico Dr. Michio Kaku. Musicisti, registi e designer che hanno vissuto lo stravolgimento del loro lavoro dovuto ai risultati dei progressi tecnologici di Jobs: Stevie Wonder, Pete Wentz e artisti emergenti che hanno creduto nelle creazioni di Steve, come iTunes, per il loro successo.
Discovery celebra Steve Jobs, il Leonardo Da Vinci del nostro tempo, il creativo visionario Co-fondatore e CEO della Apple, ha reso il personal computer accessibile alle masse, cambiando completamente il nostro modo di vivere, di lavorare, di guardare film, di ascoltare musica, di interagire.

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Fratellanza Ariana

Fratellanza Ariana


Gli appartenenti alla gang della Fratellanza Ariana sono i più violenti criminali che le prigioni statunitensi abbiano mai conosciuto. Strangolano a mani nude, pugnalano e colpiscono le guardie carcerarie con armi da taglio improvvisate, fino ad arrivare in alcuni casi ad accecare chiunque abbia l’ardire o la sfortuna di mostrare anche il minimo segno di mancanza di rispetto. Nel tentativo di mettere fine al loro potere, le autorità carcerarie li hanno divisi e dispersi nei diversi penitenziari degli Stati Uniti, ottenendo come unico effetto quello di propagare la loro presa su una porzione ancora più ampia del territorio americano. Oggi, la loro influenza ha travalicato le celle di massima sicurezza, da lì infatti gestiscono un’organizzazione dedita al traffico di droga, alla prostituzione, al ricatto e all’omicidio. Le telecamere di National Geographic Channel hanno filmato dietro le sbarre i segreti di questa feroce gang, animata dalla anacronistica convinzione della supremazia bianca, diffusa in una buona parte degli istituti correzionali americani.

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Matrix Speciale Marco Simoncelli

Matrix Speciale Marco Simoncelli


Puntata interamente dedicata al campione di motociclismo, Marco Simoncelli, deceduto durante il Gran Premio di Sepang. In esclusiva per Matrix, interviste ai genitori e alla fidanzata Kate.

La fidanzata di Sic racconterà il dolore profondo per la perdita del compagno:

“Dimenticare non si può, posso solo conviverci con questo dolore. All’inizio credevo di non farcela ma in queste ore ho pensato di non poterci convivere con questo dolore, per me, per i genitori di Marco, ora sono quasi convinta di potercela fare… Oggi sono andata nella nostra casa, ho provato a dirgli che mi aveva detto che non ci saremmo mai lasciati, e invece si è sbagliato. Ci ho provato a dirglielo, e ho pensato che magari mi succede come in ‘Ghost’, lo avete visto il film? Penso che magari quando sarai pronto fai così…che mi dia un segnale per continuare…tutti dicono che sono giovane, ma non sono fortunata: ho ancora settant’anni davanti prima di raggiungerlo, è lunga”.

Durate la gara fatale Kate c’era, era e ha vissuto l’incidente dal vivo:

“Quando ho visto che non aveva il casco ho capito che non c’era niente da fare, ho pregato, e mi sono venute in mente le parole del suo capotecnico che gli aveva detto ‘non mollare mai’. Speravo che anche in quel momento lo stesse ascoltando ma invece non era così”.

L’intervista finisce con parole che appartengono a Marco:

“Lui in ogni gara diceva, se qualcuno si faceva male, diceva ‘e oh sono le corse, se non vuoi farti niente stai a casa’. E ora penso che vorrebbe che finissi quest’intervista dicendo: e oh sono le corse”.

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mercoledì 26 ottobre 2011

Dual Survival -S02- EPISODIO 4

Dual Survival -S02E04-

Foresta Panama
L'ex militare Dave Canterbury e il naturalista Cody Lundin tornano ad esplorare i luoghi più ostili e inospitali del pianeta e ci mostrano come sopravvivere. 

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Gettysburg

Gettysburg


Tony e Ridley Scott, registi di film di culto come ‘Alien, Top Gun e Il Gladiatore’, producono uno speciale sulla battaglia più colossale della guerra civile americana: Gettysburg. Per commemorare il 150° anniversario della Guerra civile, questo speciale presenta il conflitto sotto una nuova luce, più intensa e reale. Questa è la storia dei soldati che combatterono sul campo in prima linea, non dei generali che diedero ordini da dietro il fronte. Avvincenti CGI, fiction di altissima qualità e forti scene d’azione vi proietteranno nel bel mezzo del campo di battaglia, regalandovi un’emozionante esperienza cinematografica e informazioni su punti chiave e fatti poco noti di quella che probabilmente è una tra le più grandi e cruenti battaglie della storia.
I 3 giorni, 1-3 luglio 1863, del conflitto di Gettysburg furono il teatro di una vera è propria carneficina di uomini, il tasso di mortalità al centro degli scontri nel secondo giorno tocco livelli spaventosi: più di una vittima al secondo.

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lunedì 24 ottobre 2011

27 La Maledizione Del Rock

Speciale TG1 Il Documentario : 27 La Maledizione Del Rock


27 è il numero della maledizione del rock. Proprio a 27 anni muoiono infatti alcuni dei più grandi musicisti rock. Brian Jones, Jimi Hendrix, Janis Joplin, Jim Morrison, Kurt Cobain, Amy Winehouse. Idoli che vivono una breve esistenza stretta nella tenaglia fra il geniale talento artistico e l’abuso di alcool e droghe. A questi artisti, morti all’apice del loro successo, è dedicata la puntata di "Speciale Tg1- il documentario" , a cura della redazione Speciali."27", questo il titolo del documentario di Daniele Valentini , è stato realizzato con rari materiali video.

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LONDRA Una chitarra a forma di freccia, locandine, un paio di manoscritti, un cappello nero a falde larghe, un disegno autografo dedicato al festival dell' isola di Wight, un vestito sgargiante, di quelli che Hendrix si faceva confezionare su misura come uno specchio di stoffa della psichedelia imperante, e una grande mappa di Londra su cui sono segnati tuttii luoghi che hanno fatto parte della sua breve, bruciante biografia. Siamo a Hendrix Britain, piccola ma succosa esibizione allestita in alcune stanze dello Handel Museum, al numero 23 di Brook street, nella zona di Mayfair, dove Hendrix ha abitato per un po' di tempo. Quello è stato il suo flat inglese, la casa bohémien dove visse con l' amica Kathy Etchingham, l' unica di cui si sia fidato completamente, e dove probabilmente passò alcuni tra i rari momenti di relax della sua travolgente esistenza. Ma la mostra è solo uno degli omaggi che si stanno moltiplicando in tutto il mondo. Hendrix del resto doveva molto a Londra, e la passione fu totalmente ricambiata. Furono gli inglesi a capire per primi che nel suo blues da fantascienza c' era una nuova visione dell' universo dei suoni, che nella sua onnivora, devastante capacità di trasformare in puro genio qualsiasi cosa uscisse dalla sua chitarra fiammeggiante, stava inventando una musica che non si era mai sentita prima. Gli americani l' avevano snobbato. Per loro il blues era una musica da cortile, ce l' avevano sotto casa, e per anni quel diamante era rimasto grezzo, appena abbozzato, incapace di abbagliare. Finché, da Londra, non arrivò il suo primo singolo, una folgorante e ruvida canzone intitolata Hey Joe che lanciò il musicista che di lì a poco avrebbe osato sfidare il cielo stesso, nella nebbia iridescente di Purple Haze, quando cantava come se dialogasse con gli dei: «Scusatemi, mentre bacio il cielo». E a Londra Hendrix ci tornò anche per morire, soffocato dal suo stesso vomito, la sera del 18 settembre 1970, in una stanza del Samarkand Hotel. Aveva ventisette anni. Questo numero, nella mitologia rock, è divenuto sinonimo di maledizione, anche perché di lì a poco, il 4 ottobre, morì anche Janis Joplin. Nel suo caso il referto parlava di morte accidentale causata da overdose di eroina. Aveva la testa segnata a sangue come se avesse sbattuto violentemente contro qualcosa, incapace di controllarsi. Anche lei aveva appena ventisette anni. Il 3 luglio dell' anno seguente cadde anche Jim Morrison, al pari degli altri due devastato da una insanabile tendenza all' autodistruzione attraverso sostanze illecite. Neanche a farlo apposta, aveva ventisette anni. E tutti e tre avevano un nome che iniziava per "J". Le tre "J", o la maledizione dei ventisette anni. Complottisti e dietrologi ci hanno ricamato sopra per decenni. Pura coincidenza? O c' erano forze oscure che lavoravano nell' ombra per eliminare i pericolosi araldi della rivoluzione giovanile? Di sicuro erano vittime facili, di sicuro erano tre rivoluzionari, capaci di incendiare le folle, di smuovere certezze, di mettere in discussione per il solo fatto di essere quello che erano i rassicuranti pilastri dell' establishment americano. Hendrix, a Woodstock, aveva addirittura profanato l' inno americano, costruendo una delle pagine in assoluto più memorabili della storia della rock, con una versione distorta di Star Spangled Banner che si trasformava nella riproduzione sonora di un bombardamento in Vietnam. Jim Morrison era pericoloso quanto possono esserlo in certi casi le parole. Aveva cantato come un novello Edipo generazionale di voler «uccidere il padre e fottere la madre». La Joplin era una mina vagante, una donna sboccata, drogata e disinibita, che toglieva il sonno alle buone madri di famiglia. Ma era sensibile e a suo modo delicata. Quando cantava aboliva ogni barriera tra le zone profonde del proprio essere e l' espressione formale, cantava rabbiosamente, con una potenza che attingeva alla tradizione afroamericana, una bianca che cantava come facevano i neri, e che un giorno decise di far costruire una lapide più dignitosa alla prima e più grande delle cantanti blues, Bessie Smith, morta perché non soccorsa tempestivamente, in quanto «negra», dopo un incidente stradale. Nel 1969, dopo un concerto, fu fermata e denunciata dalla polizia per «linguaggio osceno». Ma qualche anno dopo Leonard Cohen le dedicò una delle sue più belle canzoni, Chelsea Hotel #2, in cui descriveva perfettamente l' impudica ma fragile perso nalità di Janis. E poi in tutti e tre i casi, le indagini furono frettolose, per non dire poco accurate, e lasciarono molte zone d' ombra sulle circostanze esatte dei decessi, il che, com' è noto, è pane per i denti dei teorici del complotto di ogni epoca. Ma c' è anche di mezzo la storia.A quei tempi l' America era governata dal suo trentasettesimo presidente, il controverso Richard Nixon che nel 1968 aveva sconfitto, seppure con minimo scarto, il suo rivale democratico con una campagna in cui aveva esplicitamente promesso di ripulire il paese dalla feccia hippy. La verità è che per un momento il Paese aveva davvero avuto paura che la sovversione riuscisse a ribaltare le forme tradizionali del vivere sociale. E del resto, senza bisogno di arrivare alle paranoie complottiste, molti storici hanno sottolineato con legittimo sospetto la strana coincidenza di un improvviso dilagare dell' eroina nella zona di San Francisco nel momento più pericoloso della rivoluzione pacifica, ovvero la "Summer of love" del 1967, quando interi quartieri della città erano diventate zona franca, un territorio liberato in cui si praticava la vita collettiva, il libero scambio, l' amore libero. Guarda caso in California, in quella indimenticabile estate del sogno giovanile, a esaltare la rivoluzione c' erano proprio le tre "J". Non erano i soli a farlo, ma di certo erano quelli che più apertamente sfidavano le regole. Al festival pop di Monterey si esibirono Jimi Hendrix, che in un sommo rito simbolico di sacrificio incendiò la sua chitarra sul palco, e Janis Joplin che cantò una versione di Ball and Chain passata alla storia. Da quelle parti c' erano anche i Doors di Jim Morrison, che sul palco arrivò a denudarsi, il che spinse le forze dell' ordine a interrompere le sue esibizioni: lo scomodo, insostenibile Jim Morrison che sembrava un incubo vivente per ogni benpensante del Paese. Le sue erano poesie cantate, ma sullo sfondo di un paesaggio apocalittico. A ogni concerto dava l' impressione che il mondo non potesse rimanere com' era, che fosse la fine, The End, che il mondo era inevitabilmente alle porte, The Doors appunto, di un cambiamento senza ritorno. Così nel 1967. Tre anni dopo, quando gli eroi cominciarono a morire, barbaramente uccisi dalla loro stessa fragilità, Nixon si fece fotografare alla Casa Bianca mentre stringeva la mano a un bolso Elvis Presley, il quale molti anni prima aveva fatto partire la prima ingenua ribellione giovanile del rock' n' roll, ma che nel frattempo era diventato un bravo, ammirevole conservatore, fiero dei suoi distintivi di sceriffo onorario, patriota esemplare e, a quanto pare, perfino disposto alla delazione nei confronti dei più giovani e ribelli rocker che lo avevano spodestato. Di sicuro la scomparsa dei tre eroi segnò la fine di un' epoca. Ma la maledizione dei ventisette anni non finì lì. Tornò drammaticamente in auge nel 1994, quando il mondo del rock fu letteralmente scioccato dal suicidio di Kurt Cobain, il cantante dei Nirvana, trovato morto l' otto aprile, nella sua casa di Seattle. Si era sparato un colpo di fucile in testa, o almeno così decretò il referto della polizia, ma ovviamente anche in questo caso in molti hanno pensato che la verità potesse essere un' altra. Anche Kobain aveva ventisette anni, compiuti da due mesi, si drogava e per la verità era stato già a un passo dalla morte per overdose, e questo l' ha ovviamente messo in relazione con gli altri tre, sebbene fossero passati più di vent' anni. Nella sua lettera d' addio non c' era alcun riferimento a Jimi Hendrix, a Janis Joplin o Jim Morrison (malgrado Hendrix fosse di Seattle come lui). Citava Freddie Mercury come esempio di una rockstar che si esaltava nel rapporto col pubblico e finiva la lettera citando un verso di una canzone di Neil Young: «Meglio bruciare in fretta che spegnersi lentamente». - GINO CASTALDO

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domenica 23 ottobre 2011

Navy Seal: guerra al terrorismo

Navy Seal: guerra al terrorismo 

Scopriamo tutti i segreti del Seal Team 6 e ascoltiamo i racconti degli uomini coinvolti nella missione che ha portato alla cattura e all'uccisione di Osama Bin Laden.

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Le United States Navy SEa, Air and Land forces (SEAL), sono le forze speciali d'élite della U.S. Navy, impiegate dal governo degli Stati Uniti d'America in conflitti e guerre non convenzionali, difesa interna, azione diretta, azioni anti-terrorismo ed in missioni speciali di ricognizione, in ambienti operativi prevalentemente marittimi e costieri.

Storia
Le prime unità di Forze Speciali Navali degli Stati Uniti, dopo le prime unità esploranti della Seconda guerra mondiale dette "Scouts and Raiders", furono gli UDTs, Underwater Demolition Teams, costituiti per l'esecuzione di azioni di demolizione subacquea, beach recon e sminamento marittimo nei vari teatri della Seconda guerra mondiale. I primi gruppi di UDTs iniziarono il loro addestramento nel giugno del 1943. I loro primi impieghi operativi furono durante lo Sbarco in Normandia del giugno 1944, ed in diversi scenari operativi del Pacifico meridionale. Durante la Guerra di Corea, gli UDTs continuarono ad operare con compiti di ricognizione idrografica e di supporto alle operazioni anfibie.
Nel 1961, sotto la Presidenza di John F. Kennedy, grande sostenitore dello Special Warfare, la U.S. Navy propose l'istituzione di reparti di Forze Speciali anche nell'ambito della Marina, con competenze ad ampio raggio sulle operazioni di incursione costiera, supporto agli sbarchi anfibi ed attività di controguerriglia in ambienti marittimi/fluviali. Nello schema iniziale dell'U.S. Navy del marzo 1961, si sottolineava già la necessità di avere a disposizione piccole unità operative in grado di infiltrarsi ed esfiltrare nei diversi teatri operativi per "mare, aria e terra" ("Sea, Air, Land"), da cui derivò l'acronimo SEALs.
I primi membri delle unità SEALs furono volontari provenienti dagli UDTs esistenti (molti veterani della Corea), e che possedevano quindi già tutte le competenze fisiche e tecniche di base necessarie per le nuove unità; tali volontari ricevettero un ulteriore addestramento intensivo sulle tecniche operative di commando, ed andarono a costituire i primi due SEAL Teams: il SEAL Team One a Coronado, California, ed il SEAL Team Two a Little Creek, Virginia.
Nel primo periodo, la formazione dei nuovi SEALs prevedeva come prima fase l'ottenimento del Brevetto di UDT (già allora uno dei corsi più duri ed intensivi dell'U.S. Navy, poi diventato il modello del BUD/S), seguito da un corso di perfezionamento operativo di 3 mesi (SEAL Basic Indoctrination); dopo tale periodo, il nuovo SEAL veniva subito ritenuto operativo, ed integrato nel suo nuovo Plotone di appartenenza in uno dei due SEAL Teams esistenti. Il percorso formativo è stato, da allora, incrementato notevolmente sia per durata che per articolazione dei contenuti.
Nel 1962, furono inviati in Vietnam i primi operatori delle neo-create unità SEALs, con lo scopo di addestrare i commandos navali Sud-Vietnamiti.
A partire dal 1963, e, con ritmo crescente negli anni successivi per l'intensificarsi dell'impegno statunitense nella Guerra del Vietnam, i SEALs iniziarono ad essere coinvolti sempre più anche in operazioni sul territorio vietnamita, prevalentemente in funzioni di ricognizione avanzata, azioni dirette, ed attività controinsurrezionale. Le aree in cui operarono maggiormente furono la "Rung Sat Special Zone" e la "Da Nang Special Zone", in cui le loro competenze marittime risultarono di particolare utilità, data la complessa conformazione geografica ed operativa della rete di fiumi e paludi del delta del Mekong.
I SEALs parteciparono anche alle attività ed operazioni speciali di ricognizione a lungo raggio ed interdizione logistica nell'entroterra, assieme alle altre componenti del MACVSOG (Studies and Observation Group, il reparto misto di forze speciali statunitensi incaricato della conduzione di infiltrazioni ed operazioni clandestine in Laos, Cambogia e Vietnam del Nord durante la guerra).
A partire dagli anni '70, dopo la fine della Guerra del Vietnam, i SEALs (che nel primo periodo post-conflitto, come molte altre unità delle Forze Speciali, si videro ridotti drasticamente i fondi di funzionamento) riconfigurarono diversi dei loro aspetti organizzativi, logistici ed addestrativi.
Nel 1980 i Navy SEAL vennero ricompresi, per alcune competenze funzionali, sotto l'autorità del neo-istituito Joint Special Operations Command (creato su ispirazione di Charles Beckwith, il fondatore della Delta Force, dopo la nota débacle dell'Operazione Eagle Claw del 1979).
Nel 1980 (ma con operatività solo dal 1981) venne anche costituito il SEAL Team Six, un Team ad elevata specializzazione ed alta segretezza, focalizzato sulle operazioni di antiterrorismo navale. I componenti del SEAL Team Six venivano scelti in maniera individuale tra i migliori operatori di tutti gli altri Team operativi, e sottoposti ad ulteriori 6 mesi di addestramento operativo in tecniche di antiterrorismo, con frequenti interscambi esercitativi con la Delta Force.
Il discusso fondatore del SEAL Team Six, Richard Marcinko, fu poi estromesso nel 1983, tra molte polemiche, dal comando dell'unità, ed in seguito arrestato per una serie di frodi finanziarie ai danni della U.S. Navy. Marcinko fu sostituito da Robert Gormly, che diresse le operazioni del Team in molte delle principali operazioni antiterrorismo degli anni '80. Nel 1987 il SEAL Team Six venne rinominato, probabilmente anche per motivi di immagine dopo le polemiche dell'era Marcinko, in NAVDEVGRU (Naval Special Warfare Development Group).
Più in generale, nel corso degli anni '80 i SEAL Teams operativi passarono da 2 a 6 (e poi a 10), sempre suddivisi tra Teams East Coast (a Little Creek) e Teams West Coast (a Coronado), e, nel 1987 confluirono, assieme alle altre unità navali per compiti speciali, sotto il comando unificato dello United States Naval Special Warfare Command di Coronado.
I SEALs, per la loro versatilità ed efficienza operativa, sono stati impiegati in quasi tutti i recenti conflitti ed operazioni militari degli Stati Uniti.
Alle 00:05 del 2 maggio 2011 un commando del NAVDEVGRU dei SEALs uccide il leader di al-Qāʿida, Osama bin Laden, in Pakistan, presso Abbottabad, circa a cinquanta chilometri a nord della capitale Islamabad.In segno di ringraziamento per la storica azione, il 6 maggio, il Presidente degli Stati Uniti Barack Obama conferisce personalmente a tutti i membri dell'unità la Presidential Unit Citation, una delle più alte decorazioni con cui si onorano le truppe Usa "per atti di straordinario eroismo contro il nemico".

http://it.wikipedia.org/wiki/Navy_SEAL

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