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mercoledì 2 novembre 2011

E l'uomo creo' il cane

 E l'uomo creo' il cane

Ripercorriamo la storia del rapporto fra l'uomo e il cane, una creatura che, oltre ad essere diventata fedele, è anche stata fondamentale per la sopravvivenza umana attraverso la difesa e la ricerca di cibo.

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Il cane (Canis lupus familiaris) è un mammifero onnivoro ascritto al genere Canis (famiglia canidi). Con la domesticazione si è distinto dal suo probabile predecessore, il lupo, del quale rappresenta una forma neotenica (anche se al riguardo c'è ancora qualche divergenza) e rispetto al quale ha canini meno aguzzi, intestino più lungo, ed è privo di artigli affilati.

Biologia
Il cane è estremamente variabile nelle sue caratteristiche biologiche, per la selezione operata dalla natura (dalle zone di provenienza) e soprattutto dall'uomo (suo compagno di vita fin dalle ere preistoriche), tanto secondi alcuni, da necessitare la divisione in differenti sottospecie e morfologie. Il peso può variare da 700 g ai 111 kg. Ha un ciclo mestruale ripetuto due volte l'anno (al contrario dei lupi che hanno un solo periodo d'estro) e questa caratteristica è dovuta in parte all'uomo per facilitare l'allevamento e la selezione.
Il periodo di gestazione per tutte le razze è di circa 9 settimane. Vengono alla luce da 2 a 10 piccoli, a seconda della taglia dell'animale. Notevoli sono i cambiamenti apportati nel corso dei secoli dalla selezione operata dall'uomo, sia come caratteristiche fisiche (colore, peso, qualità sensoriali), sia come caratteristiche sociali. Notevole importanza è stata posta nel comportamento, ad oggi tutte le razze hanno una spiccata predisposizione al comportamento giocoso e socievole, che in natura (riferendosi al suo progenitore lupo) scomparirebbero con il sopravvenire dell'età adulta.

Il senso dell'olfatto
Principale caratteristica distintiva del cane è il senso dell'olfatto, derivato dalla sua preistorica attività di cacciatore. Parte fondamentale del suo processo di riconoscimento degli odori è la conformazione del suo naso (il tartufo) ma soprattutto la ricchissima mucosa interna, in grado di distinguere una sola molecola di una sostanza su milioni. Il tartufo nel cane rappresenta l'estremità terminale del naso dello stesso. L'impronta delle circonvoluzioni che lo contraddistinguono è specifica dell'individuo e, al pari delle impronte digitali dell'essere umano, può essere usata come efficace sistema di riconoscimento.
La mucosa che lo riveste svolge gli stessi compiti che in qualsivoglia altro mammifero: alla sua estremità ci sono le froge o cavità per aspirare l'aria e come in altri mammiferi, al confine mucosocutaneo, è dotato di "vibrisse" laterali, grossi peli con funzioni sensoriali molto importanti. Quello che la rende speciale sono varie funzioni aggiuntive. Intanto è un eccezionale organo di senso soprattutto in senso termico, dinamico (perché la mucosa che lo riveste è provvista di ghiandole sudoripare - la pelle del cane ne è quasi totalmente priva -) e tattile (è in grado di registrare anche lievissime asperità e vibrazioni che altrimenti sfuggirebbero all'animale). Il naso del cane è un naso molto sensibile, ecco perché vengono addestrati e usati per la ricerca di animali e persone


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domenica 16 ottobre 2011

La Versione di Kissinger

La Versione di Kissinger


Intervista esclusiva ad uomo che è stato parte integrante della politica estera statunitense del dopoguerra e per questo considerato come una delle figure più controverse della politica americana.

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Henry Kissinger (nato Heinz Alfred Kissinger; Fürth, 27 maggio 1923) è un politico statunitense di origine tedesca. È stato il 56º segretario di stato degli Stati Uniti durante le presidenze di Richard Nixon e di Gerald Ford. È un membro del gruppo Bilderberg.

Biografia
« Ciò che mi interessa è quello che si può fare con il potere »

(Affermazione di Henry Kissinger durante una intervista concessa a Oriana Fallaci nel 1974.)

Nasce in una famiglia ebraica tedesca originaria di Bad Kissingen, lascia la Germania nel 1938 in seguito alle persecuzioni antisemite dei nazisti e si stabilisce a New York, a Washington Heights (Upper Manhattan); qui per proseguire gli studi serali di inglese di giorno lavora come operaio. Kissinger, che non perderà poi il suo marcato accento tedesco, decide di ottenere la cittadinanza statunitense il 19 giugno 1943, dopo il suo arruolamento; viene ingaggiato come traduttore per il tedesco da un organismo di controspionaggio, con il quale opera fino al 18 aprile 1946 nella Germania occupata.
Nel 1950 ottiene summa cum laude il B.A. all'Harvard College; nel 1952 ottiene il M.A. e nel 1954 il Ph.D. entrambi presso la Harvard University, con una tesi di dottorato su Peace, Legitimacy, and the Equilibrium (A Study of the Statesmanship of Castlereagh and Metternich); nel 1957 pubblica Nuclear Weapons and Foreign Policy. Negli anni 50 e 60 lavora a Harvard, nel Department of Government e nel Center for International Affairs, dirigendo dal 1951 al 1971 lo Harvard International Seminar e dal 1958 al 1971 lo Harvard Defense Studies Program. Inoltre, svolge consulenze per diversi organismi del governo federale (National Security Council, Council on Foreign Relations, RAND corporation, Arms Control and Disarmament Agency, Department of State)
Repubblicano di tendenze liberal, entra in politica avvicinandosi a Nelson Rockfeller, governatore di New York, ma nel 1968, quando, ottenuta la nomination del Partito Repubblicano, Richard Nixon appare come il più probabile vincitore delle elezioni presidenziali, diventa suo consigliere per la sicurezza nazionale.

Servizio pubblico (1969-1976)
Sostenitore della Realpolitik, Kissinger avrà un ruolo dominante nella politica estera degli Stati Uniti tra il 1969 e il 1977, come pioniere della politica della distensione (o détente). Come tale, sarà osteggiato sia dalla sinistra pacifista che dalla destra anti-comunista.
Kissinger tenuto al corrente degli eventi in Vietnam, 29 aprile 1975.
Diventato Segretario di Stato si adopera per l'allentamento della tensione con l'Unione Sovietica e negozia il trattato SALT e lo Anti-Ballistic Missile Treaty.
Nel 1971 compie due viaggi segreti in Cina per preparare il viaggio di Nixon del 1972 con il quale si avvia la normalizzazione delle relazioni tra USA e Repubblica Popolare Cinese.
Il coinvolgimento di Kissinger nella guerra del Vietnam era iniziato nel 1967 come tramite di un'iniziativa di pace segreta, in codice Pennsylvania. Nixon, eletto presidente nel 1968 su una piattaforma di "peace with honor", vietnamizza il conflitto con l'assistenza di Kissinger e gli affida la conduzione delle trattative di pace a Parigi, che si concludono il 15 gennaio 1973 con un accordo per il cessate il fuoco. Nel 1973 viene assegnato a Kissinger e al vietnamita Le Duc Tho il premio Nobel per la pace per l'avvio della composizione del conflitto vietnamita; Le Duc Tho rifiuta il premio per il protrarsi del conflitto (fino al 1975), per cui anche Kissinger non si presenta, scusandosi, alla cerimonia.
Kissinger ebbe un ruolo di sostegno attivo (con l'utilizzo di caccia statunitensi) al colpo di stato militare di Augusto Pinochet contro il presidente socialista cileno Salvador Allende, l'11 settembre 1973. Nel 2001 iniziano ad essere formalizzate accuse precise (come l'aver ordinato l'omicidio del generale René Schneider) e vengono aperte varie inchieste. Il 28 maggio 2001, a Parigi, Kissinger ricevette un mandato di comparizione dalla magistratura francese per testimoniare sulla sparizione di cinque cittadini francesi nei primi giorni della dittatura di Pinochet; Kissinger, però, lasciò la Francia la sera stessa.
Sempre nel 1973, in ottobre Kissinger negozia la fine della guerra del Kippur, iniziata con l'attacco di Egitto e Siria a Israele, ma poi vinta da quest'ultima. In cambio di un massiccio ponte aereo (su cui Kissinger era perplesso e che provocherà un embargo petrolifero di sei mesi da parte dell'OPEC), ottiene che Israele si ritiri sulle linee precedenti e pone le premesse del riavvicinamento fra Stati Uniti ed Egitto e della pace fra Egitto e Israele, che sarà siglata a Camp David sotto la Presidenza Carter (1978).
Nel periodo dello scandalo Watergate (17 giugno 1972-9 agosto 1974) Kissinger risulta estraneo e quindi uno dei più popolari membri del governo e alle dimissioni di Nixon il 9 agosto 1974 rimane alla segreteria di Stato nell'amministrazione Ford.
In Africa, in seguito alla dissoluzione dell'impero coloniale portoghese (1974), Ford e Kissinger appoggiano le forze politico-militari anticomuniste sia in Angola che in Mozambico. Allo stesso tempo, Kissinger ha un ruolo decisivo nella fine del regime razzista bianco in Rhodesia e nella sua sostituzione con un governo della maggioranza nera (Zimbabwe).
Nel dicembre 1975 Ford e Kissinger incontrano a Giacarta il presidente indonesiano Suharto e, secondo taluni, danno la loro approvazione alla invasione di Timor Est che porterà al massacro di 200.000 abitanti di quel territorio a maggioranza cattolica.

Ritorno alla vita privata
Dopo la conclusione dell'amministrazione Ford, Kissinger non ricopre più alti incarichi, sia perché la successiva amministrazione Carter è non solo democratica, ma anche anti-realista in politica estera, sia perché con le presidenze Reagan e Bush il Partito Repubblicano viene gradualmente conquistato dalla sua ala neo-conservatrice, anch'essa anti-realista.
Tuttavia, Kissinger rimane attivo sulla scena americana e globale, partecipando ad attività di gruppi politici come la Trilateral Commission e svolgendo attività di consulente, conferenziere, commentatore televisivo e scrittore (diarista), oltre che di consigliere di amministrazione in diverse imprese con proiezione internazionale.
Nel 1977, appena cessato dal servizio, Kissinger entra a far parte del Center for Strategic and International Studies della Georgetown University. Nel 1989 fonda una società di consulenza, Kissinger Associates.
Verrà chiamato a pronunciare l'orazione funebre ai funerali di stato degli ex-presidenti Nixon e Ford rispettivamente nel 1994 e nel 2007.
Nel 1998, riceve la cittadinanza onoraria di Fürth, la sua città natale in Germania.
Dal 2000 è membro onorario del Comitato Olimpico Internazionale.
Nel 2001 il giudice argentino Rodolfo Corral emette nei suoi confronti un mandato di comparizione per la presunta complicità nell'"Operazione Condor".
Nonostante questa incriminazione, e l'altra da parte della magistratura francese, nel 2002 il presidente George W. Bush lo nomina presidente della commissione incaricata di chiarire gli eventi dell'11 settembre 2001: questo suscita aspre critiche di coloro che lo accusano di crimini di guerra; Kissinger si dimette dalla commissione il 13 dicembre 2002.
La notizia, diffusa dal quotidiano La Stampa, che Papa Benedetto XVI, dopo averlo ricevuto nella residenza di Castel Gandolfo, lo avesse nominato membro del suo gruppo di consulenti di politica estera è destituita di ogni fondamento, come precisato anche dal responsabile dell'ufficio stampa del Vaticano Federico Lombardi.
Suo figlio David è presidente del gruppo mediatico NBC.

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martedì 11 ottobre 2011

Megafabbriche : La Supercar Svedese

Megafabbriche : La Supercar Svedese


Adorata da molti, ma posseduta da pochi, la Koenigsegg e' diventata un'icona per gli amanti delle automobili. Entriamo nello stabilimento dove viene realizzato questo straordinario prodotto.

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La Koenigsegg è una casa automobilistica svedese che produce esclusivamente vetture supersportive.

La storia
È stata fondata nel 1993 da Christian von Köenigsegg ad Ängelholm in Svezia. La produzione di serie cominciò nel 2000 con l'aiuto di Saab e Volvo.
Lo scopo di Christian von Koenigsegg era la realizzazione di una vettura supersportiva che pesasse poco e disponesse di molta potenza. Secondo la rivista svedese Realtid la Koenigsegg sarebbe in crisi di liquidità. Nel 2006 il marchio svedese avrebbe registrato uscite per 3,8 milioni di dollari, a fronte di ricavi per 3,7 milioni.
Nel mese di giugno 2009 sono state pubblicate indiscrezioni sul fatto che la Koenigsegg fosse intenzionata a rilevare l'altra casa automobilistica svedese Saab dal gruppo statunitense General Motors; tutto questo nonostante l'azienda impieghi solo 45 dipendenti e l'anno 2008 abbia venduto solamente 18 vetture. Nell'agosto 2009 è stato effettivamente firmato un accordo per il passaggio di proprietà entro l'anno della Saab Automobili ma allo stesso non è stato dato effettivo seguito.

Koenigsegg Agera
La Koenigsegg Agera è un'autovettura supersportiva prodotta dalla casa automobilistica svedese Koenigsegg, presentata nel 2010 e destinata ad entrare in produzione nel 2011.
Dotata di un motore otto cilindri a V da circa 5.000 cm³ ne viene dichiarata una potenza di 923 CV e una velocità massima di 390 km/h.
La Agera ha un'altra versione potenziata, la Agera R, in grado di funzionare con biocarburanti.
Inoltre, è la supercar in produzione più potente della Koenigsegg ma non la più veloce;infatti la CCX, ha 806 cv ma arriva a 395 km/h e la Trevita Limited Edition arriva a 402 km/h ma ne ha 885 cv.

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mercoledì 5 ottobre 2011

Inside: ONU. La sicurezza dietro le quinte

Inside: ONU. La sicurezza dietro le quinte


Attraverso un accesso esclusivo, osserviamo come gli uomini del Servizio di Sicurezza dell'ONU siano preparati a gestire situazioni di emergenza e disastri di qualsiasi natura.


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« Noi, popoli delle Nazioni Unite, decisi a salvare le future generazioni dal flagello della guerra, che per due volte nel corso di questa generazione ha portato indicibili afflizioni all'umanità, a riaffermare la fede nei diritti fondamentali dell'uomo, nella dignità e nel valore della persona umana, nella uguaglianza dei diritti degli uomini e delle donne e delle nazioni grandi e piccole [...] »

(dal preambolo dello Statuto delle Nazioni Unite)

L'Organizzazione delle Nazioni Unite (in inglese United Nations, in sigla UN; in francese Organisation des Nations unies ; in spagnolo Organización de las Naciones Unidas; in russo Организация Объединённых Наций; in cinese 联合国; in arabo الأمم المتحدة), in sigla ONU, spesso abbreviata in Nazioni Unite, è la più importante ed estesa organizzazione intergovernativa: sono infatti suoi membri 193 Stati del mondo su un totale di 201.

Le Nazioni Unite hanno come fine il conseguimento della cooperazione internazionale in materia di sviluppo economico, progresso socioculturale, diritti umani e sicurezza internazionale. Relativamente alla sicurezza internazionale in particolare hanno come fine il mantenimento della pace mondiale anche attraverso efficaci misure di prevenzione e repressione delle minacce e violazioni ad essa rivolte.
La sede centrale delle Nazioni Unite si trova a New York (USA). L'attuale Segretario Generale delle Nazioni Unite è Ban Ki-Moon che ha sostituito Kofi Annan il 1º gennaio 2007.
Nel 2001 le Nazioni Unite e il Segretario Generale Kofi Annan furono insigniti del Premio Nobel per la pace, ma già in precedenza altre organizzazioni dipendenti dell'ONU furono premiate con un Nobel per la Pace:

nel 1954 e nel 1981 l'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR);
nel 1965 il Fondo delle Nazioni Unite per l'infanzia (UNICEF);
nel 1988 le forze delle Nazioni Unite per il mantenimento della pace.

L'Organizzazione delle Nazioni Unite è nata con la carta di San Francisco il 26 giugno del 1945 per cooperare per una vita migliore in tutto il mondo e per la pace, dopo la catastrofe della seconda guerra mondiale.

http://it.wikipedia.org/wiki/Organizzazione_delle_Nazioni_Unite

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martedì 4 ottobre 2011

Megafabbriche : Mercedes

Megafabbriche: Mercedes

Poche automobili hanno raggiunto un successo che è durato nel tempo. Una di queste è stata la Mercedes Benz del 1954 300 SL Gullwing. Ripercorriamo la storia di questa icona del mondo automobilistico.

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La Mercedes-Benz SLS AMG, sigla di progetto C197, è una coupé ad alte prestazioni prodotta a partire dal 2010 dalla casa automobilistica tedesca Mercedes-Benz.

Storia e profilo 

Genesi
La storia della SLS AMG comincia con un divorzio storico: quello tra Daimler AG e McLaren, dopo una collaborazione stretta che ha portato soprattutto grandi successi in Formula 1, ma che ha anche permesso la creazione di una supercar stradale come la SLR McLaren. Successivamente, dopo qualche anno dal lancio di quest'ultima, cominciarono i primi attriti tra i due costruttori, dovuti sia ai numeri di vendita della vettura, inferiori ai previsti 500 esemplari l'anno, sia anche alle tensioni innescate nel team della Casa inglese dagli esiti della spy story della stagione 2007 di F1, esiti che condannarono la McLaren nei confronti della Ferrari e che furono tra i motivi che spinsero i vertici Daimler a dissociare il marchio Mercedes-Benz dalla McLaren stessa. Altri motivi andavano ricercati anche nelle divergenze tra le due Case negli orientamenti da seguire per il progetto dell'erede della SLR McLaren. Anche per questo motivo, ognuno dei due costruttori ha scelto di andare per la propria strada: McLaren darà vita ad una propria supercar, la MP4-12C, una vettura dal design moderno senza concessioni a stilemi classici. La Mercedes-Benz, invece, punterà su una supercar che rispolveri del tutto il mito della vecchia 300SL "Ali di gabbiano", ancor più di quanto aveva fatto la SLR McLaren.

Debutto
La presentazione ufficiale della nuova supercar ebbe luogo al Salone di Francoforte nel settembre 2009, ma la commercializzazione non ebbe inizio che sei mesi dopo, e precisamente il 27 marzo del 2010, con il nome di SLS AMG, dove SLS sta per Sport Leicht Super, mentre AMG indica chiaramente il famoso reparto sportivo Mercedes-Benz, con sede ad Affalterbach, che ha curato l'elaborazione e la messa a punto del motore. La data prevista per l'inizio della commercializzazione non è stata casuale, poiché in tale data si sono avute le qualifiche del GP d'Australia, dove la SLS AMG ha fatto il suo esordio come safety car.

Design ed interni
Va detto subito che già al primo impatto la SLS AMG richiama molto chiaramente la progenitrice di oltre 55 anni prima, e non solo per l'affascinante soluzione delle portiere ad ali di gabbiano incernierate sul tetto proprio come nella vecchia 300SL, ma più in generale per le forme e le proporzioni dell'intero corpo vettura, con il cofano anteriore lunghissimo, la grande calandra tagliata in due da una barra orizzontale con il grande logo della Casa nel mezzo, l'abitacolo fortemente arretrato, le due grandi prese d'aria laterali che si aprono subito dietro il parafango anteriore, la coda corta e tondeggiante, i fari posteriori sottili e a sviluppo orizzontale. Vi sono anche non poche differenze, come per esempio il nuovo disegno dei fari che nella SLS AMG sono quadrangolari ed avvolgenti, a differenza dei fari tondi della sportiva degli anni cinquanta. Sotto i fari della SLS AMG sono inoltre presenti due prese d'aria, ma anche un labbro inferiore con ulteriori convogliatori d'aria. Mancano i particolari rilievi sui parafanghi anteriori e posteriori, che invece regalavano una personalità tutta particolare alla 300SL, così come mancano i due caratteristici rilievi longitudinali sul cofano motore, rilievi peraltro già visti su altri modelli Mercedes-Benz più recenti, come la C63 AMG W204 o la SLK prima serie. Le prese d'aria laterali, poi, pur ricordando la progenitrice, non sono esattamente le stesse, poiché presentano un disegno più moderno, non a griglia, ma detatto da più sofisticate esigenze tecniche ed aerodinamiche. Più moderno anche il disegno degli specchietti retrovisori esterni, dotati di indicatori di direzione integrati. La fiancata appare più massiccia e muscolosa rispetto alla vecchia "ali di gabbiano", grazie alle nervature che la percorrono, alla linea di cintura decisamente più alta ed anche ai grossi cerchi in lega a sette doppie razze, da 19 pollici davanti e da 20 pollici dietro. Infine, la coda integra uno spoiler posteriore estraibile automaticamente una volta superati i 120 km/h.
L'abitacolo della SLS AMG possiede naturalmente una forte caratterizzazione sportiva, ma anche da vera granturismo di lusso: i sedili sportivi rivestiti in pelle sono assai avvolgenti, come si conviene ad una sportiva del genere, ma soprattutto sono realizzati in magnesio per risparmiare peso, e dotati di imbottiture differenziate (più rigide nelle zone esterne, più morbide nelle zone interne). Nel complesso la seduta è impostata in maniera sportiva, ma non per questo estrema o tantomeno poco rilassante. Ci si siede in basso, infossati all'interno dell'abitacolo. Nonostante si tratti di una biposto, la SLS AMG riesce ad offrire ai due occupanti persino un buon livello di abitabilità interna. La consolle centrale è un riuscito mix di pelle e alluminio (ma a richiesta si può avere in alternativa il carbonio), con richiami al mondo dell'aeronautica, come il disegno delle due bocchette centrali di aerazione o la leva del cambio simile al comando dei motori a propulsione di un velivolo. Il tutto è dominato dal sistema multimediale COMAND APS, con il suo schermo da 7 pollici sulla sommità della consolle che interagisce con il pilota mediante la manopola posta sul tunnel centrale. Vi sono poi il lettore CD/DVD, i comandi relativi alla climatizzazione e quelli relativi all'impostazione dello stile di guida e di cambiata. Quest'ultimo dispositivo viene chiamato AMG DRIVE UNIT.

Meccanica 

Struttura
Va detto subito che la SLS AMG è la prima vettura stradale della Casa con scocca quasi interamente realizzata in lega di alluminio. Si tratta di una struttura di tipo spaceframe che fa uso solo per il 4% di acciai altoresistenziali, limitati unicamente ai due montanti anteriori. Per il resto, è solo alluminio, più leggero, ma allo stesso tempo garante di elevati valori di rigidezza torsionale e flessionale, e perciò in grado di sostenere le sollecitazioni dinamiche provenienti dal gruppo motopropulsore, ma anche dai due assali. Questo aspetto è ancor più importante se si considera la volontà dei progettisti Mercedes-Benz di voler conservare la mitica apertura delle portiere incernierate sul tetto, un fattore che impone a maggior ragione l'esigenza di una struttura assai rigida. Negli anni '50, la soluzione delle portiere ad ali di gabbiano era stata quasi una scelta obbligata dato il notevole ingombro del telaio tubolare sulle fiancate, anche se poi l'effetto scenico ha superato di gran lunga l'esigenza tecnica. Con la SLS AMG, visto l'oltre mezzo secolo in più di evoluzione tecnologica, il problema dell'ingombro laterale non si pone più, ma rimane di estrema importanza il fatto di avere una struttura dall'altissima rigidità unita ad una grande leggerezza. I lamierati e più in generale gli elementi in alluminio della scocca vengono realizzati con spessori differenziati: più spessi dove agiscono sollecitazioni più forti e più sottili dove non ne agiscono in misura rilevante. In questo modo, si riesce a risparmiare ulteriore peso. Ne consegue una struttura assai rigida, ma allo stesso tempo assai leggera, basti pensare che la scocca arriva a pesare solo 241 kg. Inoltre, la scocca è stata progettata ovviamente in funzione di un baricentro basso (con alloggiamenti per motore, cambio ed abitacolo più bassi rispetto alla norma, sia in funzione di un'adeguata ripartizione delle masse tra avantreno e retrotreno, sia in funzione della sicurezza per gli occupanti in caso di urto, specie se frontale. A questo proposito, va detto infatti che la scocca della SLS AMG riesce ad dissipare la forza d'urto conseguente ad un impatto, senza per questo deformarsi pericolosamente in direzione dei passeggeri.

Motore
Il propulsore utilizzato dalla SLS AMG è il motore M159 un'evoluzione del V8 M156 già utilizzato su altri modelli ad alte prestazioni della Casa. Si tratta di un 6.2 litri (anche se la Casa e la stampa dichiarano sempre che si tratta di un 6.3 litri), e più precisamente di 6208 cm3. Tale motore, al momento del suo debutto, ha potuto fregiarsi del titolo di V8 aspirato più potente al mondo.

Trasmissione
Come di consueto e soprattutto in un'auto come la SLS AMG, la trazione è posteriore: la poderosa coppia motrice viene trasmessa al retrotreno mediante un cambio robotizzato a doppia frizione AMG Speedshift DCT, un cambio a 7 rapporti dagli innesti assai veloci che vengono eseguiti quasi senza interruzione di coppia. Tale cambio è gestito elettronicamente mediante un selettore situato sulla consolle centrale, il cosiddetto AMG DRIVE UNIT, grazie al quale è possibile scegliere tra quattro modalità di cambiata:

C (Controlled Efficiency): il cambio agisce automaticamente in modalità "ecologica", con accelerazioni progressive, non brutali e cambio marcia al regime di giri ottimale per non consumare troppo;
S ed S+ (Sport e Sport Plus): le marce vengono automaticamente "tirate" fino a fondoscala e solo a quel punto si sale al rapporto più alto;
M (Manual): in questa modalità è il pilota a cambiare marcia, ma vi è uno strumento che comunque suggerisce il momento ottimale per cambiare rapporto.

È presente inoltre un ulteriore dispositivo, denominato RACE START, il quale permette di effettuare brucianti partenze da fermo predisponendo il cambio ed il dispositivo ESP in maniera opportuna.
L'impostazione meccanica della vettura segue il cosiddetto schema Transaxle (motore anteriore e cambio sistemato posteriormente), uno schema che permette un'ottimale distribuzione dei pesi tra avantreno e retrotreno, e che in questo caso è ripartito per il 47% anteriormente e per il 53% posteriormente: il cambio AMG Speedshift DCT è quindi posto a ridosso del retrotreno ed è connesso al propulsore, posto anteriormente, mediante un albero di trasmissione in fibra di carbonio, quindi leggerissimo (pesa solo 4.7 kg per 1.71 m di lunghezza), e racchiuso all'interno di un involucro in lega di alluminio. Si tratta di una soluzione utilizzata nei campionati DTM, la quale permette di avere un albero leggero ed anche in questo caso assai rigido. Le eventuali vibrazioni che possono affliggere l'albero di trasmissione sono eliminate da un apposito smorzatore torsionale. È stato infine montato un differenziale autobloccante.

Sospensioni, freni e sterzo
Sia l'avantreno che il retrotreno della SLS AMG propongono un'architettura a doppi bracci in alluminio forgiato con tiranti trasversali e gruppi molla-ammortizzatore (rispettivamente elicoidale e a gas) ancorati sul braccio inferiore. Tale soluzione è mutuata anch'essa dalle competizioni e permette di avere una gradissima resa in termini di stabilità e tenuta di strada, nonché di resistenza alle enormi sollecitazioni meccaniche, ma consente anche un adeguato livello di comfort durante i viaggi più lunghi. Anche i mozzi ruota ed i giunti sono realizzati in alluminio forgiato. Quanto ai cerchi utilizzati, la SLS AMG monta dei cerchi da 19 pollici all'avantreno (con pneumatici 265/35 R19) e da 20 pollici al retrotreno (con pneumatici 295/30 R20).
Ancora più interessante è l'impianto frenante, che prevede quattro dischi autoventilanti, baffati e forati, realizzati in materiale composito. Tali dischi consentono di applicare un'enorme forza frenante anche a velocità elevate e quindi di poter avere spazi di arresto molto contenuti. Le misure di tali dischi sono di 390x36 mm anteriormente e 360x26 mm posteriormente. Mentre i dischi anteriori si avvalgono di pinze a sei pompanti, quelli posteriori sono abbinati a pinze a quattro pompanti. A richiesta è però possibile avere i costosissimi dischi freno carbo-ceramici, un optional da ben 11.400 Euro che grazie alla particolare composizione chimica del materiale carboceramico impiegato consente di avere una frenata ancor più sicura ed efficace, anche in condizioni di utilizzo gravoso della vettura in pista, poiché sono maggiormente resistenti all'affaticamento. Questi dischi sono anche di dimensioni maggiori rispetto a quelli montati di serie, poiché misurano 402x39 mm all'avantreno e 360x32 mm al retrotreno.
Non va poi dimenticata la presenza dei sistemi ABS, ESP, ASR e BAS (assistente elettronico alla frenata d'emergenza).
Infine, completa il quadro lo sterzo a cremagliera con servoassistenza ad incidenza variabile in funzione della velocità di marcia. La scatola dello sterzo è stata posta in modo da permettere al propulsore di essere sistemato più in basso.

Prestazioni
Con tali caratteristiche, una supercar come la SLS AMG non può che avere prestazioni a dir poco brucianti, le quali infatti si traducono in una velocità massima di 317 km/h, con uno scatto da 0 a 100 km/h coperto in appena 3"8 e fino a 200 km/h in soli 12". Meno confortanti, ma adeguati al motore utilizzato ed al tipo di vettura, i consumi, con una percorrenza media dichiarata di 13.2 litri ogni 100 km, mentre le emissioni di CO2 sono dichiarate in 314 g/km.

Dotazione ed optional
Con un prezzo di listino di 183.800 €, è lecito aspettarsi dalla SLS AMG un equipaggiamento di primissimo ordine. Ed infatti ecco che la vettura, proposta in un unico livello di allestimento, propone nella dotazione di serie: ABS, ESP, ASR, BAS, cinture di sicurezza a tre punti, otto airbag (doppio airbag frontale, airbags per le ginocchia, airbags laterali, airbags a tendina), Hill Holder (impedisce alla vettura di arretrare nelle partenze in salita), climatizzatore automatico, cielo in alcantara, fari bi-xeno autorientabili, tergilavafari, vetri elettrici, avviamento Keyless-Go, interni in pelle ed alluminio, pedaliera sportiva in acciaio traforato, sistema multimediale COMAND APS con navigatore, lettore CD/DVD e sistema di comando vocale Voice Tronic, computer di bordo, cruise control, sensori pressione pneumatici, sedili riscaldabili, retrovisori esterni riscaldabili e regolabili elettricamente, volante regolabile.
La lista optional, anch'essa assai lunga, comprende tra l'altro: impianto frenante carbo-ceramico, assetto sportivo AMG Performance, retrovisori interno ed esterno lato guida anabbaglianti, retrovisori esterni ripiegabili elettricamente, parking camera, pacchetto telefonia, caricatore da 6 CD, sistema audio Bang & Olufsen, retrovisori esterni in carbonio, coperchio vano motore in carbonio, sedili sportivi avvolgenti, inserti in carbonio e volante in pelle ed alcantara.

Le altre SLS AMG
Poco dopo il lancio della vettura, ne sono state presentate anche alcune varianti speciali:

SLS AMG GT3: versione preparata per i campionati del gruppo GT3 ed immediatamente riconoscibile per la grande ala posteriore e per il labbro anteriore sotto il paraurti. A differenza della SLS AMG di serie, monta un cambio sequenziale a 6 rapporti.
SLS AMG E-Cell Concept: concept car che prefigura la SLS AMG a batterie, della quale l'amministratore delegato della Daimler AG, Dieter Zetsche ha annunciato il lancio, previsto per il 2013. Questa particolare versione monta un motore elettrico da ben 533 CV di potenza massima ed 880 Nm di coppia massima, alimentato da un pacco di batterie al litio da 400 V composte da 324 celle. Altre differenze rispetto alla SLS AMG di serie stanno nell'assenza di un cambio di velocità, superfluo in un'auto puramente elettrica, e nella presenza di serie (almeno per quanto riguarda la concept) dei freni carbo-ceramici;
SLS AMG Roadster: versione a cielo aperto della SLS AMG, è stata introdotta nel mese di luglio del 2011. A parte il necessario irrigidimento alla scocca, la roadster è meccanicamente identica alla coupé. Un'altra differenza sta nella lista optional, che include l'Airscarf per riscaldare il collo degli occupanti nel caso si volesse guidare a capote aperta durante la stagione fredda.

Hamman Hawk
L'eleboratore tedesco Hamann ha presentato una propria versione della SLS AMG, la Hawk. Il motore di questa versione eroga 636 CV e una coppia di 680 Nm a 4.850 giri al minuto. Ciò le permette di passare da 0 a 100 km/h in 3.6 secondi. Ciò è stato possibile anche grazie al nuovo sistema di scarico in titanio a cui si aggiungono nuovi collettori, rinnovati catalizzatori e un filtro aria sportivo. L'aerodinamica è stata migliorata con l'aggiunta di uno spoiler posteriore in carbonio e con una ridifinizione del paraurti. Il cofano motore è totalmente in carbonio. L'assetto è caratterizzato da quattro ammortizzatori regolabili in altezza con molle ad avvolgimento progressivo, che consentono di abbassare il baricentro fino a 30 millimetri.Spiccano infine i grandi cerchi in lega di 21 pollici su cui sono montate gomme nella misura 245/30 all'avantreno e 345/25 al retrotreno, mentre nell'abitacolo si notano la pedaliera in alluminio anodizzato, grande uso di morbida pelle, il volante di nuovo disegno e alcuni inserti in carbonio con design a scacchi che replicano quanto visto su diversi elementi della carrozzeria.

http://it.wikipedia.org/wiki/Mercedes-Benz_SLS_AMG
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martedì 27 settembre 2011

Megafabbriche : Lego

Megafabbriche : Lego


Nonostante l'avvento dei videogame e della TV, grandi e piccoli non rinunciano mai a giocare con i famosi Lego. Scopriamo quali sono le diverse fasi di realizzazione di questi giocattoli.

INFOWEB

LEGO è un produttore di giocattoli danese, noto internazionalmente per la sua linea di mattoncini assemblabili. L'azienda, fondata nel 1916 da Ole Kirk Christiansen, ha iniziato a produrre i famosi mattoncini a partire dal 1949, ma soltanto dal 1958 essi assumono la particolare forma che ne caratterizza ancora oggi gli assemblaggi. Dalla iniziale serie classica, LEGO ha nel tempo realizzato anche la serie Duplo, dedicata ai più piccoli, poi ha creato anche dei mattoncini più grandi (quindi non ingeribili) e più facilmente incastrabili, e anche la serie Technic rivolta ai più grandi, costituita dalla gran quantità di pezzi meccanici, ingranaggi, motori, e perfino programmabile con numerose funzione personalizzazioni (si tratta della serie Lego Mindstorm che è difficilmente reperibile in Italia se non attraverso ordini telematici). Più recentemente il marchio LEGO è stato applicato con successo, sempre rimanendo fedele a se stesso, anche ad alcune serie di videogiochi e film come LEGO Harry Potter, LEGO Indiana Jones, LEGO Batman e l'intramontabile serie LEGO Star Wars.

Storia del LEGO

Le origini della LEGO
L'invenzione dei mattoncini è dovuta a Ole Kirk Christiansen (7 aprile 1891 - 11 marzo 1958), un falegname di Billund. Col tempo la sua modesta impresa familiare crebbe fino a diventare uno dei maggiori produttori di giocattoli del mondo.
Nel 1916, Christiansen aprì a Billund in Danimarca una piccola falegnameria, mediante la quale si occupava della costruzione di abitazioni e arredi interni per le fattorie della regione, con l'aiuto di una piccola squadra di apprendisti. Nel 1924, la bottega fu colpita da un grave incendio, scatenato per errore da uno dei suoi due giovani figli. Christiansen non si perse d'animo e, ripresosi dalle difficoltà, ricostruì una bottega più grande della precedente; nonostante ciò, la Grande depressione del 1929 non tardò ad avere conseguenze sul suo tenore di vita. Cercando un sistema per mitigare i costi di produzione, pensò allora di fabbricare versioni in miniatura dei suoi prodotti, in modo da velocizzare il processo di progettazione. Tali miniature furono l'ispirazione per la produzione di giocattoli che sarebbe cominciata di lì a poco.
Christiansen, infatti, iniziò a fabbricare giocattoli: da tirare, salvadanai, automobili e camion. Ebbe però un successo modesto, anche perché le famiglie della zona non potevano permettersi l'acquisto di giocattoli per i propri bambini, e, spesso, saldavano i conti dando in cambio cibo. Per restare sul mercato, Christiansen continuò quindi a produrre anche attrezzi ed arredi. A metà degli anni trenta, la moda dello yo-yo gli diede un breve periodo di prosperità, che però terminò in poco tempo. Per non perdere il materiale rimasto in magazzino, dalle parti degli yo-yo invenduti ricavò ruote per camion giocattolo. In questo periodo, il figlio Godtfred iniziò a lavorare attivamente con lui.
Nel 1934 Christiansen coniò per i suoi giocattoli il nome LEGO, prendendo ispirazione dalla locuzione in lingua danese leg godt ("gioca bene"). La società afferma che il termine in latino significa "metto insieme" o "assemblo", ma si tratta di una traduzione piuttosto libera di un verbo che normalmente è tradotto con "raccolgo" o "scelgo". In finlandese, legot (forma plurale di lego) è usato anche come termine gergale per indicare i denti umani, a causa della loro forma rettangolare.
Quando l'utilizzo della plastica si diffuse, Christiansen la introdusse nella propria produzione. Uno dei primi giocattoli modulari ad essere costruito fu un camion scomponibile. Nel 1947, Ole Kirk e Godtfred crearono i primissimi esemplari di mattoncini assemblabili in plastica, prendendo spunto da quelli prodotti dalla società Kiddicraft e brevettati da Hilary Harry Fisher Page.Nel 1949, LEGO ne iniziò la produzione, chiamandoli Automatic Binding Bricks. I mattoncini, composti di acetato di cellulosa, erano sviluppati seguendo la tradizione dei blocchetti in legno da sovrapporre già commercializzati dall'azienda. I mattoncini potevano essere assemblati e disassemblati fra loro, facendo combaciare le sporgenze rotonde sulla faccia superiore con le cavità rettangolari presenti sul fondo. Nel 1953, ai mattoncini venne dato un nuovo nome: "LEGO Mursten" o "LEGO Bricks" ("mattoncini LEGO").
L'uso della plastica per produrre giocattoli non fu visto all'epoca con molto favore da rivenditori e consumatori. Molte delle scatole di LEGO vennero restituite per scarsa vendita. Con l'avvento del 1954 Godtfred diventò direttore della LEGO. I mattoncini presentavano ancora problemi di duttilità: le loro possibilità di collegamento erano piuttosto limitate e non erano molto versatili.
Nel 1958 fu studiato il mattoncino LEGO nella forma di lì in poi utilizzata, e i pezzi furono migliorati con l'inserimento di un cilindretto nella cavità inferiore, che aggiungeva supporto alla base permettendo maggiori opzioni di collegamento e stabilità dei pezzi. Nello stesso anno, Ole Kirk Christiansen morì e suo figlio Godtfred ereditò la guida della società.

Progettazione e produzione
Poiché i LEGO hanno come consumatore un pubblico di bambini, il design dei giocattoli è giocoforza imperniato sull'ergonomia, affinché siano utilizzabili intuitivamente da chiunque senza l'ausilio di istruzioni. Per ottenere questo risultato, per ogni specifico componente è necessario impegnare un alto livello di specializzazione ingegneristica.
Una delle caratteristiche chiave dei mattoncini LEGO è il far parte di un "sistema". Ogni nuova serie o scatola è compatibile con il resto del sistema; ciascun pezzo, indipendentemente dalle sue dimensioni, forma o funzione, si incastra con la maggioranza degli altri LEGO. Per esempio, gli ingranaggi e i meccanismi a motore della serie Technic, pensati per ragazzi e adolescenti, possono essere collegati a mattoncini DUPLO pensati per bimbi di tre anni. Questa caratteristica consente al sistema LEGO di evolvere e di adattarsi alle varie fasi della crescita del bambino, fino alla maggiore età.
La fusione della materia prima avviene in due impianti: in Danimarca e Svizzera. Le decorazioni ed il confezionamento si svolgono negli stabilimenti in Danimarca, Svizzera, USA, Corea del Sud e Repubblica Ceca. La media di produzione annuale è di circa 20 miliardi di mattoncini all'anno, ovvero circa 2,3 milioni all'ora.
Mattoncini, piattaforme, assi, ometti, e tutti gli altri elementi del sistema LEGO, sono prodotti con dimensioni dalla tolleranza infinitesimale poiché, quando vengono incastrati, devono avere la giusta coesione e mantenerla. Per fare in modo che fra i pezzi vi sia il giusto incastro, la tolleranza di produzione è di 2 millesimi di millimetro (0,002mm), o di 8 milionesimi di pollice (0,00008").
Per mantenere quest'alta qualità, è necessario utilizzare particolari impianti di fusione con produzione a quantità limitata e macchine ad alta precisione. Gli stampi ad iniezione sono equipaggiati con sensori che rilevano le minime variazioni di pressione e temperatura. Personale specializzato, inoltre, controlla l'uscita degli stampi, assicurandosi che non vi siano anomalie nelle misure o nella tinta del colore. Secondo quanto dichiarato da LEGO, solo 18 pezzi su un milione non rispettano gli standard qualitativi. È grazie a questa cura nella produzione che i LEGO hanno mantenuto un così alto grado di qualità nel corso degli anni; è anche una delle ragioni per cui pezzi prodotti negli anni settanta si incastrano con pezzi prodotti più recentemente.

Il marchio
Il nome LEGO è diventato negli anni sinonimo del giocattolo che l'azienda produce. Il termine LEGO, infatti, è utilizzato il più delle volte per indicare i mattoncini stessi ("i Lego", ma anche "il Lego"), piuttosto che l'azienda. Per scongiurare questa confusione, i cataloghi degli anni settanta e ottanta riportavano una nota simile a questa:
« La parola LEGO® è un marchio speciale per tutti noi che lavoriamo nelle aziende del Gruppo LEGO. Apprezzeremmo di cuore che anche voi ci aiutaste a mantenerlo speciale, riferendovi sempre ai nostri mattoncini con le parole "mattoncini LEGO" o "giocattoli LEGO", e non semplicemente con "i LEGO". Così facendo ci aiuterete a proteggere un marchio del quale siamo molto orgogliosi, e che significa qualità in tutto il mondo. Grazie! Susan Williams, servizio clienti. »
Il marchio "LEGO" è registrato in lettere maiuscole.

Parchi tematici e vendita al dettaglio
LEGO ha costruito parchi tematici in varie nazioni, dal nome di LEGOLAND, con modelli in grande scala di luoghi reali. Il primo fu fondato a Billund, Danimarca. Altri seguirono: LEGOLAND Windsor in Inghilterra, LEGOLAND California a Carlsbad negli Stati Uniti, LEGOLAND Deutschland nel distretto di Günzburg in Germania. Il 15 ottobre 2011 aprirà il 5 parco, LEGOLAND Florida a Winter Haven negli Stati Uniti.
Quando nel 1992 aprì il Mall of America, una delle sue attrazioni principali fu il LEGO Imagination Center. Altri due centri si trovano a Disneyland Paris ed a Disney World; consistono in grandi negozi con esposizioni di statue di LEGO ed aree di gioco con bidoni di mattoncini; è inoltre prevista la vendita, con svariate serie di LEGO, comprese quelle etichettate nei cataloghi ufficiali come "non disponibili nei negozi".
Nell'ottobre 2002 aprì il primo LEGO Brand Store (negozio monomarca) a Colonia, in Germania. Il secondo, LEGO Brand Store a Milton Keynes, nel Regno Unito, seguì a breve, e altri LEGO Store aprirono in tutto il mondo nel giro di pochi anni, adeguando nel frattempo quelli già esistenti alla nuova immagine, nel 2011 il LEGO Store sbarca anche a New York. Una delle caratteristiche di questi negozi LEGO fu la creazione del sistema Pick-A-Brick (Scegli un mattoncino, dall'inglese), che permette ai clienti di acquistare grandi quantità di un preciso modello di mattoncino: i clienti riempiono contenitori o sacchetti di varie dimensioni, scegliendo i pezzi da una vasta scelta di forme e dimensioni. L'apertura della maggior parte di questi negozi è stata commemorata con una serie limitata di pezzi speciali LEGO.
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sabato 24 settembre 2011

Megafabbriche Italiane

Megafabbriche Italiane


Elicotteri di ultima generazione.Moto, auto, Vespa. E il caffè. MEGAFABBRICHE ITALIANE propone un viaggio alla scoperta di alcuni esempi dell’eccellenza del nostro Paese, che sono all’avanguardia nel campo della meccanica, ingegneria e food .Gli spettatori potranno conoscere da vicino i fattori che hanno reso queste imprese il fiore all’occhiello del nostro sistema industriale: robotica di precisione, tecnologia avanzata, selezione accurata delle materie prime, forza lavoro qualificata che controlla ogni fase del processo produttivo per creare prodotti d’eccellenza conosciuti e apprezzati in tutto il mondo. Attraverso riprese in alta definizione e l’ausilio della computer grafica scopriremo la scienza che sta dietro queste imprese, la cura minuziosa per il dettaglio, le complesse fasi di produzioni, le ricerche e le analisi effettuate e la cura per i test. Insomma, un accurato tour lungo tutta la linea produttiva.
Senza mai dimenticare la vera risorsa di ciascuna azienda: le persone. In ogni episodio interverranno i protagonisti che vivono da vicino il prodotto: dagli operai qualificati agli ingegneri specializzati che ci racconteranno il lavoro che si cela dietro ogni momento della lavorazione.

Episodi :

1 - Maserati CLICCA QUI
2 - AgustaWestland CLICCA QUI
3 - Ducati CLICCA QUI
4 - Piaggio CLICCA QUI
5 - Illy Caffè CLICCA QUI

http://www.livecurious.it/esperienze

giovedì 22 settembre 2011

Inside : Air Force One

Inside : Air Force One


E' una Casa Bianca sospesa nel cielo, un'icona dell'America. E' l'aereo del Presidente degli Stati Uniti: un Boeing 747 dotato di avanzati sistemi di comunicazione e sicurezza.

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Air Force One è il nominativo radio di qualunque aereo dell'U.S. Air Force con a bordo il Presidente degli Stati Uniti d'America. Dal 1990 la flotta presidenziale è composta da due Boeing 747-200 pesantemente modificati designati VC-25A dall'USAF. In caso di emergenza, ad esempio attacchi terroristici o azioni di guerra che minaccino la sicurezza del presidente, questo aereo viene utilizzato come ufficio mobile: in questo modo si riducono i rischi di un attacco al presidente.
Il VC-25A è capace di coprire 12.600 km (7.800 miglia) e cioè un terzo della distanza totale necessaria per compiere il giro del mondo senza mai fare rifornimento, con una capacità di trasporto di 70 passeggeri. Prima che il Boeing 747 entrasse in servizio, la flotta presidenziale era composta da due Boeing 707-320B, numeri di coda 26000 e 27000, in servizio dal 1962. La designazione assegnata dall'USAF ai due aerei era VC-137.
L'Air Force One attuale può essere rifornito in volo in modo da prolungarne l'autonomia in casi di estrema necessità.

Capacità e caratteristiche
Il VC-25, il nome assegnato dall'USAF all'Air Force One, è un tipo di aereo simile al Boeing 747, tranne che per grandezza, funzioni e precauzioni di sicurezza. Mentre l'Air Force One possiede 3 piani, come un normale Boeing 747, il suo interno è stato riconfigurato per i bisogni del presidente; i 370 m² interni dell'aereo includono varie modifiche.
La parte più bassa dell'aeroplano è l'area cargo, dove sono stivati i bagagli e i generi alimentari. Grazie ai suoi magazzini e frigoriferi, l'Air Force One può fornire fino a 2000 pasti, se caricato completamente. Il cibo è preparato in 2 cucine equipaggiate per servire 100 persone alla volta.
L'area principale per i passeggeri è al secondo piano, mentre la sala comunicazione e quella di controllo al terzo; ci sono tre entrate. Tom Harris annotò:
« I passeggeri possono entrare nell'aereo attraverso tre porte. Una posta in fronte, una vicina alle turbine ed un'altra in fronte all'aereo accessibile dal secondo piano. Normalmente quando vediamo in televisione il presidente salire e scendere dall'Air Force One, usa il portello del secondo piano e le scale sono tenute all'interno del velivolo. I giornalisti di solito entrano tramite l'entrata vicino ai reattori, dove successivamente prendono le scale per il secondo piano. La maggior parte dell'area dedicata ai giornalisti assomiglia a quella di una prima classe di una linea aerea qualsiasi, con delle sedie davvero confortevoli. »
A bordo dell'Air Force One sono presenti anche strutture mediche, incluse un tavolo operatorio, rifornimenti medici d'emergenza ed una fornitissima farmacia. Recentemente, l'ex presidente George W. Bush ha fatto installare una pedana mobile nell'Air Force One. In ogni volo è presente un medico.
Ci sono stanze separate per il pernottamento degli ospiti, dello staff, dei servizi segreti, del personale addetto alla sicurezza e dei giornalisti. La suite privata del presidente include un guardaroba, un bagno ed un ufficio. Questi uffici, incluso quello del presidente, sono per la maggior parte concentrati nella parte destra dell'aereo, con un lungo corridoio che li collega. Ogni volta che l'Air Force One partecipa ad un evento, atterra con il lato sinistro di fronte alla folla come misura di sicurezza aggiuntiva per proteggere il lato dove risiede il presidente.

Air Force Two
Air Force Two è la definizione di un qualsiasi velivolo delle forze aeree statunitensi con a bordo il Vicepresidente degli Stati Uniti d'America. L'aereo principalmente designato come Air Force Two è un Boeing 757-200 a cui è stato assegnato il nome di C-32 all'interno dell'USAF. Ad ogni modo per questioni di sicurezza il Presidente e il Vicepresidente non viaggiano mai sullo stesso aereo.

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martedì 20 settembre 2011

Tabu' : Stregoneria

Tabu' : Stregoneria


Nel mondo moderno, la stregoneria e le streghe sono definite come fantasie, ma in molte culture, la magia è viva e la sua pratica e' ammirata e temuta. Incontriamo un antropologo che divenne un credente in Messico e un cercatore di streghe in Zimbabwe.

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Il termine stregoneria, sta ad indicare un insieme di pratiche magiche e rituali, spesso a carattere simbolico; questo termine nel corso dei secoli ha assunto diverse valenze negative o positive a seconda del punto di vista degli autori che hanno trattato l'argomento.
Ad esempio presso le religioni monoteiste le pratiche stregonesche sono state etichettate in maniera spregiativa, considerate distinte dalla religione vera e propria in quanto, sempre dal punto di vista dei monoteismi, collegata a forze occulte che l'officiante (strega) cerca di dominare e di utilizzare per i propri fini.
Invece ad esempio dal punto di vista del neopaganesimo il termine stregoneria è stato rivalutato ed usato per indicare quelle pratiche antichissime (soprattutto rurali), che sopravvissero all'avvento dei monoteismi ed all'estirpazione violenta degli antichi culti pagani e che in seguito vennero perseguitate con forme di violenta intolleranza come la caccia alle streghe.
Inoltre nel vocabolario comune il termine viene spesso usato in senso figurato (soprattutto nei modi di dire) per indicare un'azione o realizzazione che appare prodigiosa, ma di cui si è portati a diffidare, ad esempio "le stregonerie della chimica".
Il termine deriva dal latino strix con cui si indicava un rapace notturno (lo strige o barbagianni) dal verso acuto (da cui il nome), che le leggende popolari accusavano (erroneamente) di succhiare il sangue delle capre. A questo uccello venne associata successivamente la strega una donna che prevedeva il futuro e praticava la magia e che, secondo gli autori cristiani, aveva affari con il diavolo, perciò venne considerata malvagia e le sue pratiche definite come stregoneria.

Tipologie
La stregoneria può essere considerata una particolare branca della magia. Essa però assume forme e significati diversi a seconda del contesto (storie, miti, favole o leggende) in cui essa è presente.
In senso stretto e soprattutto un tempo, si confondeva la stregoneria con la magia nera, ma il termine viene ormai largamente usato per indicare tutti quegli interventi nella vita di un gruppo umano tendenti a dare il benessere (oppure il male) e a rendere propizie (oppure ostili) le forze naturali, sia per un singolo sia per tutto il gruppo umano.
Il primitivo e negativo significato di stregoneria è stato definito intorno all'Alto Medioevo dalla Chiesa, che considerava coloro che la praticavano (o anche presunti praticanti) esseri malvagi in contatto con Satana. Questo significato, largamente diffuso anche nei secoli successivi, è stato contestato dai movimenti neopagani nel XX e XXI secolo.
La stregoneria legata ai moderni culti neopagani viene infatti interpretata come celebrazione della natura attraverso una nuova esaltazione del culto della Dea Madre (Terra e/o Luna e le varie personificazioni del divino femminile) e del Dio Padre e Figlio (il dio Sole e/o le varie personificazioni del divino maschile), soprattutto attraverso alcuni rituali che implicano l'utilizzo della propria magia per scopi personali, altruistici o quotidiani. In senso stretto essi sono soprattutto una riscoperta e reinterpretazione di antichi culti della fertilità e di tipo sciamanico, accompagnati da pratiche magiche o teurgiche che derivazione spesso dall'esoterismo e dall'occultismo ottocenteschi. In questo caso i praticanti seguono la Stregoneria Tradizionale (un termine vago per indicare una varia serie di molte pratiche) o la Wicca (detta in certi casi anche Stregoneria Moderna).

Aspetti antropologici
Anche alcuni aspetti della medicina primitiva, che agiscono a livello psicologico, riguardano la stregoneria nel senso più ampio del termine, per cui si differenziano dalle pratiche empiriche (cioè dai semplici gesti) seguite dalle genti allo stato di natura: esistono specifici individui (sciamani o medici-stregoni) che si occupano di questi particolari aspetti adottando un rituale tipico della stregoneria. Data la loro funzione di dominare le forze occulte, gli officianti devono essere persone adatte e specificatamente preparate allo scopo, spesso con un tirocinio lungo, duro e complicato; la loro funzione, quando è svolta nell'interesse della comunità, viene considerata come un sacerdozio e lo stregone viene punito se non svolge efficacemente i propri doveri; non di rado la professione viene conservata nell'ambito di un solo clan o trasmessa per via ereditaria. Poiché gli spiriti, secondo le credenze popolari, sono entità bizzarre e complesse, la stregoneria deve avvalersi di pratiche magiche e rituali, spesso incomprensibili agli occhi degli altri, che sono accuratamente determinate in funzione degli scopi e degli spiriti interlocutori: si hanno così rituali per ottenere l'aiuto nelle varie attività umane, rituali per tutte le manifestazioni sociali, rituali per le pratiche richieste dai singoli (malattie, viaggi, nascite).
Al contrario della precedente, la stregoneria intesa come magia nera viene praticata al di fuori del gruppo umano e i suoi officianti non hanno funzioni sacerdotali: questi uomini (stregoni, fattucchieri, ...) sono odiati e temuti e non di rado, se oltrepassano certi limiti, vengono messi a morte. Le loro pratiche, spesso dai profani confuse con quelle descritte in precedenza, si avvalgono esclusivamente della magia e del terrore, indotto con mezzi sia psicologici sia materiali (atti di violenza, veleni, ecc.).
A volte i capi di un gruppo umano ricorrono alla stregoneria per motivi esclusivamente politici e in tal caso lo stregone assume le funzioni sia di sacerdote che di consigliere; questo aspetto è frequente in quei gruppi etnici retti da re divini oppure organizzati in chefferies (ovvero insieme di famiglie che dipendono da un medesimo capo tribale).

Pratica e diffusione
La stregoneria, intesa come pratica magica, è praticata in tutto il mondo; nel significato etnologico è forma diffusa soprattutto in Africa, sebbene non sia rara in America, in Oceania e in casi circoscritti in Asia.
Nel mondo occidentale, dal 1951 si possono identificare elementi di stregoneria, intesa come culto, nella Wicca ed altri culti neopagani, molto diffusi nei paesi europei ed anglosassoni e meno in Italia. Va sottolineato che nessuno dei due gruppi è in relazione con il satanismo, con le messe nere o con i sacrifici cruenti.

Iconografia
Sul finire del Medioevo il mondo dell'arte cominciò ad interessarsi alla stregoneria in modo crescente, probabilmente in concomitanza con la diffusione di fobie antistregoniche generate dalla battaglia contro le eresie condotta dall'Inquisizione. Stando agli studi approfonditi di Giordano Berti si possono individuare varie correnti iconografiche, distinguibili secondo l'epoca e l'area geografica. Tra la fine del Quattrocento e gli inizi del Cinquecento si evidenzia una tipologia mediterranea, ispirata ad opere letterarie classiche, e una tipologia germanica derivante dalla commistione della tradizione biblica e di miti germanici. Tra gli autori di quel tempo spiccano i cicli stregoneschi incisi dai tedeschi Albrecht Durer e Hans Baldung Grien; per il Seicento vanno ricordati, per la consistente serie di opere sul tema, almeno l'italiano Salvator Rosa, i fiamminghi David Teniers e Frans Francken. Un forte impulso alla definizione dell'immagine della strega venne dai manuali ad uso degli inquisitori, grazie ai quali si diffusero le più svariate fantasie sul volo magico, sul Sabba e sui riti negromantici. A partire dal Settecento l'iconografia delle streghe diventò progressivamente meno cruenta, e quelle che prima erano dipinte come seguaci di Satana cominciarono ad essere dipinte come guaritrici di campagna, prosecutrici di antichi riti agresti, più tardi, anche come donne affette da problemi psichici. Un caso a se stante è quello di Francisco Goya, che nelle sue numerose raffigurazioni stregonesche, sia incisioni sia dipinti, volle censurare allo stesso tempo l’ignoranza del popolo e l’ipocrisia dei potenti. Nel primo Novecento la stregoneria diventò allegoria delle forze oscure che si stavano addensando sull'Europa; si vedano ad esempio le opere di Paul Klee e Alfred Kubin. Poi, sul finire del secolo prese vigore un'immagine più positiva, legata alla Pop Art e al Neo-simbolismo, che vedeva la strega come rinnovatrice di antichi culti femminili.

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lunedì 19 settembre 2011

Megafabbriche: Heineken

Megafabbriche: Heineken


Andiamo a Zoeterwoude, piccolo comune dei Paesi Bassi, per incontrare gli esperti che lavorano nella fabbrica di birra più grande al mondo, dove viene prodotta la famosa Heineken.

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Heineken è un'azienda olandese produttrice di birra fondata nel 1863 quando Gerard Adriaan Heineken acquisì una piccola birreria ad Amsterdam.
Secondo il sito corporate al gruppo Heineken appartengono più di 130 stabilimenti in più di 65 paesi in cui lavorano oltre 57.000 persone che producono circa 132 milioni di ettolitri divisi in 170 marchi di birre speciali, locali, regionali e premium internazionali, tra cui Cruzcampo, Tiger, Żywiec, Starobrno, Ochota, Murphy's, Star, Amstel e anche Heineken.
Il singolo "The Golden Age", degli The Asteroids Galaxy Tour è stato scelto come colonna sonora della pubblicità nel 2011.
È il quarto produttore di birra mondiale dopo InBev, Anheuser-Busch, e SABMiller. In Italia Heineken produce o distribuisce i seguenti marchi:

Adelscott, francese.
Affligem, belga.
Amstel, olandese.
Baffo d'Oro, italiana
Brand Bier, olandese
Budweiser
Buckler
Cervisia
Cruzcampo, spagnola.
Doreleï, francese.
Birra Dreher, italiana.
Fischer, francese.
Henninger, tedesca.
Ichnusa, italiana.
Heineken, olandese.
McFarland, irlandese.
Birra Messina, italiana.
Birra Moretti, italiana.
Murphy's, irlandese.
Prinz, italiana.
Postel, belga.
Sans Souci, francese.
Von Wunster, italiana.
Wieckse Witte, olandese.

In Italia opera anche nel settore dell'Horeca tramite la controllata Partesa s.r.l.

Storia
Nel gennaio 2008 insieme a Carlsberg ha acquistato il controllo del gruppo britannico Scottish & Newcastle ottenendo il controllo delle attività di S&N in Gran Bretagna.
Nel 2008 Heineken ha acquistato la svizzera Eichhof, conquistando il secondo posto nel settore della birra in Svizzera. Tale caso è stato oggetto di esame approfondito da parte di Comco (Commissione concorrenza), la quale ha dato il via libera all'acquisizione in quanto non vi erano le condizioni per vietare la concentrazione.

Azionariato

Heineken Holding N.V. - 50.005%

Nota: Heineken Holding è controllata al 58.78% da L'Arche Green N.V. di proprietà all' 88.42% della Famiglia Heineken.

Il caso Pedavena
Il 22 settembre 2004 la Heineken annunciava la chiusura dello stabilimento di Pedavena, storico birrificio del bellunese, che era un importante motore occupazionale per gli abitanti della zona. In seguito a un colloquio tra il sindaco di Pedavena e il gruppo dirigenziale della multinazionale, il 22 gennaio 2005 veniva costituito il "Comitato Birreria Pedavena", con lo scopo di mantenere la produzione, e che si mosse raccogliendo petizioni e coinvolgendo l'opinione pubblica. Alla fine del 2004 un accordo tra le organizzazioni sindacali e Heineken Italia posticipò la chiusura al settembre del 2005: la multinazionale si dimostrò disponibile ad una vendita non pregiudiziale della fabbrica.
Grazie anche all'aiuto di personaggi quali Beppe Grillo, il volantinaggio durante la Fiera di Rimini Pianeta Birra, la realizzazione di libri sulla vicenda, una manifestazione d’arte in difesa dello stabilimento, la partecipazione alla Regata storica di Venezia ed altro, si giunse nel gennaio del 2006 alla vendita da parte di Heineken Italia dello stabilimento, che ora produce la Birra Pedavena, alla Birra Castello di San Giorgio di Nogaro (UD).


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sabato 17 settembre 2011

Tabu' : Spiriti Del Male

Tabu' : Spiriti Del Male


Guarda un esorcista nelle Filippine confrontarsi con un ragazzo apparentemente posseduto. Vedere uno sciamano brasiliano cercare di invertire un incantesimo che potrebbe uccidere. Partecipa a un rituale di guarigione per una donna africana che crede la sua disgrazia nasca dalla misteriosa morte di suo padre.

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Umbanda é un culto animista sincretico afro-brasiliano nato alla fine del XIX secolo nella comunità Yoruba, e divulgatosi a partire dall' inizio del XX secolo da Rio de Janeiro. Viene talvolta erroneamente confuso con il Voodoo (Vudù)del quale peraltro condivide gli aspetti animisti, ma dal quale si distacca per pantheon, ritualistica, e visione misterica. L' Umbanda presenta più similitudini con gli altri culti animisti brasiliani come il Candomblè, Batuque e la Santeria. Le tre principali fazioni Umbanda sono chiamate Umbanda Branca, Umbanda d' Angola e Umbanda Jeje.
All'Umbanda viene unito un altro culto che è detto Quimbanda o Kimbanda, l'uno senza l'altro risultano un culto imcopleto, ci possono essere Pae de Quimbanda e Pea de Umbanda (sacerdoti uomini) e Mae de .. (sacerdotesse donne), ma bisogno conoscere entrambe le due fazioni per essere un Pae o Mae de Santo, che è colui che insegna e che fà da guida spirituale ai seguaci di questo culto. La cosidetta Macumba non ha ragione d'essere in quanto non esiste realmente come culto ma solo come erronea definizione di tutte le religione afrobarasiliane e afroamericane.

Pantheon
Il pantheon dell' Umbanda, a differenza di quello del Voodoo, ha mantenuto terminologie e raffigurazioni originarie. Il sincretismo cristiano non ha inciso quindi a tal punto da fondersi con il culto. La divinità suprema nell' Umbanda é rappresentata dall' Orixà Zambi, sincretizzato con la emanazione divina cristiana; oltre a lui vengono adorati e venerati gli Orixà paragonati ai santi cristiani. Un grado sotto nel pantheon son venerati i 'puri spiriti', e sotto di loro gli spiriti comuni (a volte divisi in spiriti 'immateriali' e 'materiali'). ci sono gli spiriti dei morti, che per loro decisione e per le torture e i dispiaceri subiti nella loro vita terrena decidono di rimanere ad aiutare gli esseri umani e sono chiamati Pretos Velhos. Poi ci sono gli Exù e le Pomba Gira, che sono spirti che si trovano fra il divino e l'umano, essi sono spiriti legati all'aiuto nel senso materiale di chi li invoca, secondo i rituali della Quimbanda o Kimbanda, sono gli spiriti più vicini agli uomini, e sono gli spiriti con i quali un iniziato a che fare per primo, in quanto una volta si vienhe iniziati agli Orixà di testa che vengono definiti da un calcolo matematico fatto data di nascita e da una divinazione in cui gli Orixà chiedono la testa dell'iniziato, si procede al rito facendo una specie di battesimo in cui si dona l'iniziato all'Orixà che lo richiede e si dà uno spirito con il quale si inizierà a cultuale la pratica, solitamente questo spirito è un Exù o una Pomba Gira.

Reincarnazione e Umbanda
L' Umbanda crede nella reincarnazione. La divinità crea l' uomo e gli spiriti colmi di 'volere proprio', e quando muoiono vengono giudicati. Solo quelli che superano il giudizio rinascono in una forma superiore.

Sacerdoti e maestri
La figura del sacerdote nell' Umbanda é contemplata come 'Maestro'. Può essere maschile o femminile, chiamato Pae de santo o Mae de santo, gli iniziati sono chiamati Filhos de santo, in quanto ritenuti figli degli Orixà di Testa. Il tempio dell' Umbanda si chiama Terreiro e può essere comunitario o individuale. I sacerdoti nei rituali indossano vesti bianche, finchè non vengono posseduti dagli Orixà, a quel punto vengono vestiti con i colori e gli attributi dovutegli.

Omosessualità
Il culto dell' Umbanda non discrimina l' omosessualità. Gli iniziati omosessuali son benvenuti nei templi inquanto considerati portatori e attrattori di una Orixa femminile, Yemanja.

Umbanda oggi
Attualmente in Brasile solo 430.000 persone si dichiarano di fede Umbanda. Nonostante questo l' Umbanda trova riscontri anche al di fuori del Brasile (dove gli Umbandistas - i seguaci - son concentrati sopratutto a Rio de Janeiro e Sao Paulo), e particolarmente in Argentina e in Uruguay. Sono presenti anche piccole comunità in Europa, e vari gruppi di studio e divulgazione anche online. Nonostante l' Umbanda sia nato come culto animista all' interno della comunità nera e povera, attualmente é considerato multietnico e multisociale.


http://www.esopedia.it/index.php?title=Umbanda

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Tabu' : Le droghe

Tabu': Le droghe


Le droghe capaci di curare sono ritenute sacre, quelle che trasportano in altre dimensioni sono tabù. Ma perché nell'antichità erano regolarmente utilizzate e oggi sono proibite?

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Peyote
La Lophophora è una pianta succulenta appartenente alla famiglia delle Cactaceae; originaria del Sud America, deriva il nome dal greco lòphos (cresta) e phorèo (porto). La specie L. williamsii viene comunemente chiamata Peyote (= carne degli dei). Nei paesi di origine è conosciuta - oltre che con il nome di Peyote - anche con quelli popolari di Peyotl, Xicori ed altri ancora. Fra le specie maggiormente apprezzate e coltivate vi è la Lophophora lewinii (n.b. nome obsoleto, sinonimo di Lophophora williamsii).
Dotata di radici molto grosse, la Lophophora è caratterizzata da un fusto globulare, con protuberanze arrotondate dotate di areole dall'aspetto di peluria lanosa molto evidente, in special modo nell'areola centrale dalla quale spuntano piccoli fiori di colore rosa contenenti pochi semi neri.
Conosciuta fin dall'epoca preistorica, questa pianta era, ed è tuttora, usata dai nativi americani, tra cui gli Huicholes ed i Tarahumara, in riti religiosi e sciamanici soprattutto in Messico settentrionale e centrale. Queste popolazioni usano mangiarne la polpa, cosa che provoca amplificazione e distorsione delle percezioni sensoriali, visioni geometriche colorate e, in alcuni casi, perdita della nozione del tempo, effetti che vengono attribuiti alla natura sacra attribuita alla pianta.

San Pedro
Il cactus San Pedro ha conquistato una considerevole nomea negli ultimi cinque anni dopo che numerose testimonianze ne hanno parlato come di un allucinogeno. Contiene mescalina ed è subito pronto all'uso appena raccolto dai vivai. Questa pianta è conosciuta con il nome botanico di Trichocereus pachanoi, ed è nativa delle Ande del Perù e dell'Ecuador. A differenza del cactus del peyote, il San Pedro ha una dimensione ragguardevole ed è ramificato. Nel suo habitat naturale raggiunge spesso 30 - 45 cm di altezza. I contenuto di mescalina è inferiore a quello del peyote (0,3 - 1,2 percento), ma a motivo delle sue dimensioni e della rapidità con cui cresce, costituisce una fonte di mescalina più economica del peyote. Una sola pianta può produrre diversi chili di mescalina dopo l'estrazione.
San Pedro contiene inoltre tiramina, ordenina, 3-metossitiramina, analaninina, analonidina, 3,4-dimetossifenetilammine, 3,4-dimetossi-4-idrossi-B-fenetilammine, e 3,5-dimetossi-4-idrossi-B-fenetilammine. Alcuni di questi elementi sono conosciuti come simpatomimetici. Altre apparentemente non hanno alcun effetto se ingerite dal sole. È tuttavia possibile che, in combinazione con la mescalina e altri compenti attivi, possano avere un'influenza sinergica e alterare in modo sottile gli aspetti qualitativi dell'esperienza.
Gli effetti del San Pedro sono molto più piacevoli di quelli del peyote. Tanto per iniziare, il sapore è solo leggermente amaro, e molto spesso non si sperimenta alcuna nausea iniziale. In piena esplosione l'esperienza psicotropica è meno sconvolgente, più tranquilla e molto meno "fisica" di quanto non sia quella indotta dal peyote.

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venerdì 16 settembre 2011

Tabu' : Dipendenza da sesso S07E01

Tabu' : Dipendenza da sesso


Non sempre la dipendenza implica l'uso di sostanze. Dal sesso all'adrenalina, dal gioco allo shopping, qualsiasi comportamento puo' diventare una dipendenza e trasformarsi in tabu'.

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L'ipersessualità o dipendenza sessuale o sex addiction è un disturbo psicologico e comportamentale nel quale il soggetto esperisce una necessità patologica ossessiva di avere rapporti sessuali o comunque di pensare al sesso, ed ha quindi una dipendenza dall'attività sessuale (identica a quella che si può avere per un qualsiasi tipo di droga) che, presto o tardi, in misura maggiore o minore, può essere causa di malessere.

Definizione
La ninfomania e la satiriasi non sono elencate come malattie nel DSM-IV (Manuale diagnostico e statistico dei disordini mentali) pubblicato negli Stati Uniti, tuttavia rimangono parte dell'International Statistical Classification of Diseases and Related Health Problems ICD-10, ognuna elencata come sottotipo della ipersessualità. Nella comunità medica, scientifica e specialistica della sessuologia, non si è raggiunto il consenso sul fatto che la dipendenza sessuale esista effettivamente e su come descrivere il fenomeno. Gli esperti che ne sostengono l'esistenza la descrivono come un'effettiva dipendenza, al pari di altre come l'alcolismo e la tossicodipendenza. L'atto, in questo caso quello sessuale, verrebbe utilizzato per gestire lo stress o i disturbi della personalità e dell'umore.
Alcuni studiosi ritengono che la dipendenza sessuale sia, allo stato attuale, una forma di disturbo ossessivo-compulsivo e si riferiscono ad essa come sexual compulsivity, ovvero compulsione sessuale.Altri ancora credono che la dipendenza sessuale sia un mito in sé, un sotto prodotto di influenze culturali e di altro tipo.

Conseguenze
L'ipersessualità comporta un'attitudine dell'uomo o della donna a essere pronti, in qualsiasi luogo e con qualsiasi persona, a fare sesso oppure a praticare atti di masturbazione (a volte anche compulsiva), esibizionismo e voyeurismo. Per colui che ne soffre, potrebbero prima o poi deteriorarsi i rapporti affettivi e relazionali (anche gradualmente), compromettendo di conseguenza altre attività quotidiane e sociali dell'individuo. Il soggetto affetto da dipendenza sessuale può avere livelli più alti, rispetto alla media della popolazione, di disturbi della personalità e dell'umore quali ansia, depressione, aggressività, ossessività e compulsività.
Le conseguenze di una dipendenza sessuale possono essere molteplici, ma non necessariamente si presentano contemporaneamente in tutti i soggetti, inoltre possono essere più o meno accentuate a seconda del livello, della gravità e del tipo di dipendenza.

Tra le conseguenze indotte dalla dipendenza sessuale possono essere citate:

Stress fisico
Deterioramento delle relazioni sociali
Diminuzione della memoria a breve termine e di sintesi;
Opacità cognitiva e diminuzione delle abilità cognitive quali: intuito, astrazione, sintesi, creatività, concentrazione;
Diminuzione del rendimento fisico; stanchezza cronica
Alterazione del sonno
Aumento dell'ansia, senso di frustrazione, apatia
Disorientamento progettuale: incapacità di operare scelte importanti o di cambiamento
Svalutazione di sé, tristezza, malinconia e depressione; irrequietezza; isolamento sociale.

Tra le conseguenze legate specificatamente alla sessualità:

Saturazione attrattiva e affettiva, difficoltà di innamoramento.
Variazione delle consuete relazioni sessuali: il soggetto cerca di ricreare con il proprio partner uno schema osceno.

La dipendenza patologica è in taluni casi progressiva, aumentando di intensità col presentarsi concomitante di una forma di saturazione sessuale. Per poter soddisfare la propria pulsione può verificarsi nel soggetto la ricerca sempre più intensa di rapporti sessuali tendenti all'osceno o al perverso. Tali aspetti dovrebbero essere contestualizzati in un ambito di disagio psicologico-psichiatrico. D'altra parte, ancora oggi, l'interesse della psichiatria verso la sessualità e i problemi sessuali dei pazienti affetti da disturbi mentali è tiepido: da ciò consegue una possibile impreparazione del clinico nell'affrontare e nel gestire la dimensione sessuale del suo assistito.
Il clinico potrebbe trovarsi quindi nella disagevole condizione di utilizzare la propria esperienza come unico metro di misura del comportamento sessuale. L'evento sessuale rischia paradossalmente di essere "accettato" o "rifiutato" a seconda del fatto che sia in accordo con ciò che il clinico ritiene possa appartenere alle categorie del "buono" o del "cattivo"; in questo caso verrebbe meno una capacità di comprensione che trascenda i luoghi comuni, e che quindi possa fornire paradigmi esplicativi utili ad una gestione scientificamente corretta della domanda e del disagio sessuale del paziente disfunzionale.Il soggetto portatore di un disturbo è innanzi tutto una persona con una propria identità, orientamento, preferenze e conflittualità inerenti alla sessualità, elementi che si articolano con le strutture psicopatologiche dei disturbi mentali e si declinano in “neosessualità”, la cui complessità deve essere "interpretata" più che etichettata.
L'avvento di Internet e la conseguente facilità di accesso alla pornografia, sembrerebbero avere influenza sull'aumento dei casi di dipendenza sessuale.

Diagnosi
La causa, secondo alcuni clinici, può essere dovuta a traumi o disturbi di tipo psichico ma, più in generale, è sconosciuta come del resto lo è l'eziologia di molti altri comportamenti sessuali che differiscono dalla norma.
Per distinguere il disturbo dell'ipersessualità (o dipendenza dal sesso) da una normale attività sessuale intensa, sono stati elaborati esami e test sessuali specifici come il SAST (americano) e il SESAMO (italiano). È importante dunque conoscere questo disturbo al fine di poter identificare prima possibile i sintomi che lo caratterizzano ed evitare che si manifestino e prendano corpo le più gravi conseguenze della patologia che, a volte, possono intersecarsi con la devianza ed arrivare ad interessare, a causa dei loro acting-out, l'aspetto criminologico.
I criteri diagnostici sono simili a quelli suggeriti dal DSM per altre dipendenze. La diagnosi clinica è resa più complessa e difficile nel caso di soggetto egosintonico, a meno che non sia egli stesso ad accusare la disfunzione (soggetto egodistonico) o un suo parente/conoscente che lo indirizzi verso un consulto specialistico.

Teoria della dipendenza
Secondo Patrick Carnes il ciclo della Dipendenza Sessuale inizia con i "Core Beliefs" (Convinzioni Inconsce) che il dipendente dal sesso ritiene di avere:

"Io sono principalmente una persona cattiva e immeritevole".
"Nessuno mi amerebbe per quello che sono".
"I miei bisogni non saranno mai soddisfatti se devo dipendere dagli altri".
"Il Sesso è il mio bisogno più importante".

Terapia
Il disturbo, investendo naturalmente il campo psicologico, viene di norma affrontato con psicoterapia individuale o di gruppo, all'interno della quale viene applicato un metodo leggermente diverso da quello usato nell'astinenza (utilizzato ad es. nelle dipendenze da alcol e droghe), un procedimento che si prefigge l'obiettivo di spingere il soggetto a superare l'ossessiva percezione del bisogno e ritornare ad avere un sano rapporto con la sessualità. Nei casi più ostinati, accanto alla psicoterapia, possono essere impiegati farmaci di tipo ansiolitico e terapie farmacologiche in grado di attenuare la libido.
Esistono diverse associazioni che utilizzano il metodo della terapia di "auto aiuto" di gruppo per tematiche relative alla dipendenza dal sesso e ipersessualità: Dipendenti dal Sesso e dall'Amore Anonimi (SLAA), Love Addicts Anonymous (L.A.A.), Sex Addicts Anonymous (S.A.A.), Sexaholics Anonymous (S.A.), Sexual Compulsives Anonymous (S.C.A.), Sexual Recovery Anonymous (S.R.A.). L'uso del metodo dei gruppi di sostegno è ampiamente consigliato da vari terapeuti e autori internazionali, quali Patrick Carnes, Kimberly Young e Claudia Black.Molti membri dichiarano di aver ottenuto buoni risultati con il metodo dei gruppi di sostegno. Va segnalato che, in alcune nazioni, i soggetti vengono indirizzati al gruppo direttamente dai servizi sociali. In particolare negli Stati Uniti ci sono casi che vengono inviati al gruppo, con frequenza obbligatoria, dai Giudici del Tribunale a seguito di avvenimenti con rilevanza giuridica.
In linea generale, le associazioni di aiuto usano il programma di recupero dei Dodici Passi(o Dodici Tradizioni ideati dagli Alcolisti Anonimi) successivamente riadattati e utilizzati anche da altri gruppi simili, come i Mangiatori Compulsivi, in Inglese Overeaters Anonymous (O.A.), gruppi di sostegno per persone affette da disturbi alimentari, nonché Narcotici Anonimi (N.A.) e Al-Anon/Alateen, un'associazione ausiliaria di gruppi di sostegno per familiari e amici di alcolisti, dove i familiari e gli amici di alcolisti possono condividere le esperienze che li accomuna, acquisire maggiore forza per fronteggiare la situazione e consolidare la speranza di una soluzione.

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